Lussemburgo 0
Italia 1
Lussemburgo
(4-5-1) : Moris, Jans, Korac, Carlson, Pinto (22' st Mahmutovic), Thill (32' S. Thill), Martins, Olesen (42' st Goncalves), Moreira (42' st Duarte), Bonhert (22' st Kadamani), Sinani (42' st Curci). In panchina Pereira, Fox, Selimovic, Muratovic, Veiga, Duarte. Ct. Strasser.
Italia (4-3-3) : Donnarumma; Favasuli (22' st Fortini), Chiarodia, Comuzzo (31' st Mane), Bartesaghi (45' st Ahnor), Ndour, Lipani (31' st Dagasso), Pisilli, Cherubini (22' st Fini), Esposito (31' st Camarda), Koleosho (45' st Inacio). In panchina Daffara, Palmisani, Palestra, Reggiani, Berti, Faticanti, Ekhator. Ct. Baldini.
Arbitro : Joey Kooij (Ola).
Ret i: 4' st Pio Esposito.
Note : angoli 7-4 per l'Italia Recupero: 0' e 4' Ammoniti: Lipani e Carlson per gioco scorretto.
Città del Lussemburgo. Non è una scelta tattica, e neanche un esperimento: l'Italia di Silvio Baldini, ct di transizione e da sempre allenatore contro corrente, è una provocazione. Una sferzata alle acque stagnanti del calcio italiano in crisi. Così poco incide che nella prima delle due amichevoli, a Lussemburgo, la Nazionale guidata dal veterano Luigi Donnarumma ma con l'età media di poco sotto i 21 anni chiuda una serata tecnicamente da sufficienza con una vittoria striminzita, un 1-0 firmato da Pio Esposito. Non gioca Palestra, sempre più vicino all’Inter. Mentre il resto del pianeta si prepara a volare in America per il primo Mondiale extralarge, la giovane Italia è scesa in campo a casa del Lussemburgo in una serata immalinconita anche dalla pioggia, con una squadra di ventunenni in cerca se non di gloria, almeno di un po' di luce. Per se stessi e per il derelitto calcio escluso per la terza volta dal Mondiale.
La partita
Schierati secondo un 4-3-3 con tanto possesso del gioco e una circolazione palla più rapida di tanti compassati ritmi italici. Ma che sia legno verde, e che il talento non abbondi, lo conferma anche lo scarso numero di occasioni del primo tempo: a spiegare non basta neanche l'atteggiamento di estrema chiusura del Lussemburgo, nazionale numero 97 al mondo. Lipani comanda il gioco dal centro del campo, Favasuli e Bartesaghi spingono sulle laterali, Koleosho non riesce però davanti a trovare l'accelerazione necessaria. Al 12' il primo pericolo creato dagli azzurri, Ndour spara sopra la traversa su palla recuperata a limite. Al minuto 23' l'azione più limpida, Lipani da dentro area trova Pio Esposito nell'area piccola, il centravanti Inter di tacco sfiora la base del palo.
La rete
La partenza della ripresa e' un forcing, premiato al 4' dalla girata di testa di Pio Esposito che sull'angolo di Pisilli sblocca la partita. L'1-0 e' benzina per velocizzare la manovra, e subito dopo Koleosho da sinistra sfiora il raddoppio. Pisilli invece si vede fermare dal palo la girata a centro area su assist della punta del Paris (14'). Subito dopo Martins reclama un rigore per una sospetta manata in area azzurra, ma non c'è Var per controllare. Al 20' è tempo di cambi, Fortini (20) per Favasuli e Seydou Fini (20) per Cherubini abbassano ulteriormente la media età. Il trequartista italo-ivoriano appena entrato spreca la palla del raddoppio sottoporta. Poi tocca a Mane per Comuzzo, D'Agasso per Lipani, Camarda (subito pericoloso di testa) per Pio Esposito. Il ballo dei debuttanti prosegue con l'ingresso di Ahnor e Inacio. E in fondo è questo il messaggio dell'Italia di Baldini: l'unico modo per curare le ferite di ieri, è guardare a domani.
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