All’aperto.

In Ogliastra da tutta Europa 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Stranieri in netto aumento, servizi al turista sempre più ritagliati sulle richieste particolari degli appassionati di trekking e la fama sempre più internazionale di Cala Goloritzè, a cui nei giorni scorsi ha dedicato due pagine anche il New York Times, certificano il boom dell’escursionismo in Ogliastra in questo primo scorcio di stagione. Lo confermano gli operatori del settore tra Baunei e Ulassai, negli ultimi anni affidabili termometri dello stato di salute del turismo outdoor nella Sardegna centro orientale.

Ottimismo

Le condizioni meteo di questi giorni, ottimali per il trekking, hanno attirato migliaia di escursionisti nel nostro territorio, in particolare nel fine settimana e le previsioni per il ponte del 1° maggio sono positive», racconta Francesco Cabras, guida della Coop Goloritzè. Tra le escursioni più gettonate ci sono, oltre a quella per Goloritzè, quelle per Cala Biriala e Cala Mariolu – Ispuligidenie ma a fianco dei trekking “classici”, come il celeberrimo “Selvaggio Blu”, che nel Supramonte di Baunei consentono di fondere mare e montagna, si stanno ritagliando uno spazio sempre più significativo anche i percorsi che si sviluppano completamente nell’entroterra. «Sono sempre più richieste e le escursioni ad anello che si sviluppano senza terminare in spiaggia – spiega Nicola Collu, guida della Explorando Supramonte – come quello incentrato sulla spettacolare cengia de S’Istrada Longa, che prevede anche calate in corda di cento metri».

Festival sotto i Tacchi

Tendenza confermata anche nell’entroterra ogliastrino, in particolare a Ulassai, che con Baunei condivide le attrattive più interessanti per gli appassionati di free climbing e dal 30 maggio al 1 giugno ospiterà l’Ulassai Festival, tra sport e avventura. «Dalla scorsa settimana, dopo il maltempo dei primi di aprile, abbiamo il pienone, con tanti stranieri arrivati da tutto il mondo per misurarsi con le nostre falesie – spiega Paolo Stagnoli, che nel paese dei Tacchi gestisce un ostello con 25 posti letto, dove la parola d’ordine, in tutte le lingue, è “arrampicare”. Turismo outdoor che a Ulassai si sviluppa anche in mountain bike, come conferma Simone Depau, guida della E-Motion escursioni: «Quest’anno il nostro territorio ha avuto effetti benefici anche dalle spettacolari immagini delle cascate di Lequarci che in primavera sono diventate virali, e in più, a Ulassai le escursioni possono mischiare natura e cultura, grazie al Museo a cielo aperto incentrato sulle opere di Maria Lai».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI