Un’operazione messa a segno nella massima discrezione con una sola pattuglia di carabinieri mobilitata che si è appostata nella zona di San Gemiliano. Ad un certo punto ha incrociato un’auto condotta da un 59enne di Sestu, Gian Luca Lai: qualcosa di sospetto ha convinto i militari a perquisire prima l’uomo, poi il veicolo e infine la sua abitazione. E alla fine i militari hanno recuperato 720 grammi di cocaina.
In manette
Un blitz coordinato in prima persona dal luogotenente Riccardo Pirali, comandante della stazione di Sestu, che nella serata di lunedì si è appostato insieme a un altro militare in un punto strategico della cittadina. Dopo il ritrovamento della droga l’indagato, è stato subito accompagnato in caserma dove è stato dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.La droga è stata posta sotto sequestro, mentre Lai è stato subito trasferito nel carcere di Uta: oggi dovrebbe essere interrogato dal magistrato, al quale i carabinieri di Sestu hanno inviato un dettagliato rapporto sul blitz. L’indagine comunque va avanti. Il luogotenente Pirali e i suoi militari stanno ora cercando di risalire alla provenienza della droga e agli eventuali complici dell’indagato. L’inchiesta potrebbe dunque avere nuovi sviluppi.
Il blitz
L'intervento è scattato prima con un ordinario servizio di pattugliamento nel centro abitato di Sestu. Poi in periferia dove i militari hanno intimato l'alt a un'utilitaria in transito per procedere a un normale controllo alla circolazione stradale. L'atteggiamento dell’uomo alla guida ha però insospettito la pattuglia, inducendola ad approfondire le verifiche attraverso una perquisizione personale, dell’auto e successivamente estesa anche all’abitazione del 59enne. I 720 grammi di cocaina ritrovati erano già pronti per la cessione al dettaglio. Sulla provenienza è stato finora mantenuto uno stretto riserbo. Sequestrati anche 130 euro in contanti.
Adesso si cerca di risalire soprattutto ai fornitori della cocaina, tanto che ieri sono state interrogate alcune persone poi rilasciate nel pomeriggio. Decisiva sarà anche l’analisi dei dispositivi elettronici di Gian Luca Lai, dai quali i militari sperano di ricavare elementi utili alle indagini.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
