«Un incontro urgente al Mimit sul futuro dell’Eurallumina». Dopo l’impegno del Mef allo stanziamento di 6,3 milioni per blindare la gestione dello stabilimento fino alla fine dell’anno, lavoratori e sindacati vogliono capire cosa riserva il futuro allo stabilimento di Portovesme. Ieri mattina nell’assemblea generale dei lavoratori davanti alla fabbrica di Portovesme, oltre al sospiro di sollievo per aver scongiurato l’insolvenza nell’immediato, a tener banco è stata la necessità di capire cosa può succedere d’ora in avanti.
I dubbi riguardano l’impegno della Rusal e la presenza, annunciata dal Ministero, di tre manifestazioni di interesse per la fabbrica. Le organizzazioni sindacali, non convocate agli ultimi due tavoli tecnici, reclamano un coinvolgimento immediato. «Dopo l’impegno del Mef sulle risorse, il confronto deve tornare sul livello politico – sindacale – ha detto Emanuele Madeddu, segretario della Filctem Cgil della Sardegna Sud Occidentale – chiediamo al Mimit di convocare al più presto un tavolo, con o senza Rusal». Per i sindacati è indispensabile capire subito se ci dono e quali sono i progetti futuri della Rusal per la fabbrica di Portovesme. Anche perché i soldi che dovrebbero arrivare dal Mef basterebbero fino a fine anno, poi si ripresenterebbe lo stesso scenario drammatico col rischio di insolvenza. «Vogliamo capire le intenzioni della Rusal – dice Nino D’Orso, segretario della Femca Cisl – quindi serve un confronto con il Mimit ma anche con l’Eurallumina a cui dobbiamo chiedere di ripristinare le rotazioni tra tutti i dipendenti, indispensabili per garantire la tenuta dello stabilimento». Da più di un anno, da quando l’Eurallumina ha lanciato l’allarme per la mancanza di fondi, sono solo 38 su 186 i dipendenti che lavorano, tutti gli altri sono in cassa integrazione. Dopo la grande paura dei giorni scorsi, con la società ad un passo dell’insolvenza, i fondi promessi dal Mef consentono di tirare il fiato fino al 31 dicembre. «Non c’è molto tempo – dice Pierluigi Loi, segretario della Uiltec Uil - serve un incontro con il Mimit e con la Regione per fare chiarezza sulle intenzioni della Rusal sullo stabilimento di Portovesme».
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