Macomer.

Il Cpr come una polveriera? Mura (FdI): struttura efficiente 

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Per Leoluca Orlando il Cpr è più o meno una polveriera, dove si moltiplicano i casi di autolesionismo e le condizioni difficili per gli ospiti. Secondo il deputato Francesco Mura, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, invece, nel Centro di permanenza e rimpatrio di Macomer va tutto benissimo. Più o meno.

«Ho eseguito un sopralluogo», dice il parlamentare, in visita ieri mattina al Cpr, accompagnato dal dirigente provinciale del partito, Toto Listo, «per verificare direttamente sul campo il funzionamento di una struttura che rappresenta un presidio essenziale dello Stato nel processo di governo e controllo delle migrazioni», dice Mura. «In particolare ho voluto portare il saluto e il ringraziamento del Governo alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine impegnati quotidianamente nel Cpr, così come agli operatori sociali che ne garantiscono la gestione. Il loro lavoro si svolge in un contesto complesso e delicato, ma è determinante per assicurare legalità, sicurezza e rispetto delle regole, imprescindibili per una politica migratoria seria ed efficace».

Mura ha effettuato il sopralluogo nei vari blocchi e ha appurato che le criticità riguardano soprattutto la carenza di personale. «Il Cpr dispone di una clinica odontoiatrica, una dotazione non comune a livello nazionale. Il centro svolge dunque una funzione strategica. E' uno strumento fondamentale per rendere effettive le politiche di rimpatrio e per garantire che il controllo dei flussi migratori avvenga nel rispetto della legalità».

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