«Il fuoco è stato appiccato nell’unico punto in cui non erano presenti le fasce di protezione di Forestas. Lì, alla stazione di Siccaderba, è presente una vegetazione di erbacee di facile combustione. Occorre riflettere su questi aspetti». Michele Puxeddu, responsabile territoriale di Forestas, ha indicato le coordinate da cui è divampato il gigantesco incendio che ha devastato i boschi di Arzana con oltre 1.200 piante incenerite. L’ha detto ieri in sala consiliare, durante il vertice istituzionale a cui ha preso parte anche l’assessora regionale all’Ambiente, Rosanna Laconi. Tra Arzana ed Elini, il fuoco di venerdì ha bruciato lavoro, sacrifici e progetti, distruggendo pezzi di vita. «Non rivedremo più il bosco nelle condizioni in cui era. Né noi né i nostri figli», ha detto il sindaco di Arzana, Angelo Stochino.
Intanto ieri un incendio all’altezza di Marreri ha chiuso la 131 Dcn in direzione Olbia durante le operazioni di spegnimento.
L’emergenza
Alberto Stochino, allevatore di 64 anni, di Arzana, è stato dimesso dalla Rianimazione dov’era ricoverato per intossicazione. La tensione nella sua tenuta di Is Tancas è stata altissima. Così come nel circolo equestre di Monte Idolo dove il proprietario, Mariolino Loddo, sostenuto da familiari e amici, ha dovuto portare in salvo quaranta cavalli. «Abbiamo avuto tanta paura. Il fumo stava creando seri problemi. Qui un evento di questa portata non l’avevamo mai visto», ha raccontato Loddo. Ingenti i danni al cantiere forestale di San Cristoforo: secondo una prima stima superano il milione e mezzo di euro. «Gestire 2.400 ettari di bosco adulto con 30 operai, di cui una parte addetta al vivaio e un’altra con restrizioni, diventa un’impresa impossibile. La segheria è da ricostruire.
Gli interventi
Per l’occasione, l’assessora Laconi, accolta da Stochino e dal collega di Elini, Vitale Pili, ha indossato una maglia di Forestas. Una scelta non casuale: «La indosso per dimostrare che siamo un sistema adulto. La Protezione civile regionale è una macchina fantastica e sempre più performante», ha detto». Al vertice hanno preso parte autorità civili, dirigenti di Forestale, Forestas, Vigili del fuoco e Protezione civile. Spente le fiamme, sono divampate polemiche perché né Forestale né Forestas possono operare in orari notturni: «L’industria più importante che abbiamo in Sardegna - ha dichiarato Laconi - è quella ambientale e noi la dobbiamo difendere, investendo anche in tecnologia. Serve una programmazione a monte affinché nessuno non si senta solo e dobbiamo andare oltre le rigide regole contrattuali. Abbiamo studiato nuovi criteri per le assunzioni in Forestas che valorizzino le aree in fase di spopolamento». Salvatore Corrias ha aggiunto: «Il quadrante centro-orientale è sempre più colpito da questi eventi. C’è la disponibilità logistica dell’aeroporto per accogliere mezzi della macchina antincendio».
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