Il caso.

Harry, conto danni milionario 

Distrutte strade e impianti sportivi dal litorale all’entroterra 

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A memoria, gli anziani non ricordano due eventi di tale portata. Tanto meno a distanza così ravvicinata: il ciclone Harry di fine gennaio e la bufera di vento di metà febbraio. Ieri il sole splendeva alto ma la conta dei danni è appena cominciata. In Ogliastra la stima ammonta a svariati milioni di euro solo per il patrimonio comunale: strade disastrate, alberi secolari sradicati, muri e coperture divelti, pannelli fotovoltaici spazzati via. Un territorio che ha subito prima la devastazione del ciclone e poi il colpo di coda della tempesta di maestrale.

Soldi cercansi

A Jerzu , secondo i dati Arpas, il 12 febbraio le raffiche hanno raggiunto i 180 chilometri orari. Il sindaco Carlo Lai parla di danni ingenti. Si va oltre il milione di euro. «Parliamoci chiaro - dice - i due eventi sono correlati. I danni devastanti delle raffiche hanno a che fare con un territorio già compromesso dal ciclone». Ad Arzana la furia di Harry ha lasciato il segno con danni che superano gli 800 mila euro, ma anche in questo caso il dato è destinato a salire. Il sindaco Angelo Stochino: «Per fortuna non ci sono stati feriti». A pagare il campo sportivo, la pista di atletica, la palestra. E poi alberi abbattuti sulle auto, coperture scardinate, pannelli fotovoltaici spazzati via.

A Lanusei il lascito di Harry supera il milione di euro solo per il patrimonio comunale. Decine le richieste da parte dei privati e delle aziende in difficoltà. A Bari Sardo il ciclone non ha risparmiato neppure il tetto del Municipio, compromesso, oltre a strade comunali e strutture come il centro servizi turistici e l’impianto sportivo. «Non meno di 3 milioni di euro», dice il sindaco Ivan Mameli. La parte privata è ancora da stimare. Anche a Tortolì stanno arrivando decine di richieste da parte dei privati. I danni più rilevanti si registrano sul litorale. Non va meglio a Tertenia : solo per le strade comunali si parla di ripristini per oltre 300mila euro. «Abbiamo danni alle infrastrutture di rete, alle stazioni di pompaggio fognarie e al depuratore, la recinzione del campo sportivo divelta e la cartellonistica stradale danneggiata», dice il sindaco Murgia. La stima supera il milione di euro, ma i rilievi sono ancora in corso. A Triei la conta, per ora, si arriva 700mila euro, soprattutto per la viabilità rurale. Nel centro abitato si registrano cedimenti a muraglioni; la scuola media è stata allagata. Al cimitero la situazione più critica.

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