I prossimi avversari.

Grosso prepara il tridente Berardi-Pinamonti-Laurienté 

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Con 39 punti e la salvezza virtualmente in tasca, il Sassuolo non ha più nulla da chiedere a questo campionato. Ma chi crede che possa evolversi in “Scansuolo” – etichetta da tempo affibbiata alla squadra neroverde –, e tirare quindi i remi in barca da qui fino al termine della stagione, commette un grave errore. I ragazzi di Grosso vogliono (e possono) ancora togliersi delle soddisfazioni. L’ultima è arrivata prima della sosta. Un ottimo pareggio, strappato all’Allianz Stadium, contro una Juve lanciata nella corsa Champions.

L’identikit

Il Sassuolo tende spesso a lasciare l’iniziativa agli avversari, soprattutto nella prima parte di gara. Ma nelle ripartenze sa essere letale come poche squadre in A, grazie al super tridente composto da Berardi, Pinamonti e Laurienté. In tre hanno realizzato 19 centri, praticamente poco più della metà dei gol complessivi del Sassuolo (36). Gli emiliani hanno inoltre qualche punto in comune con il Cagliari di Pisacane. Sono al primo posto per gol subiti nel primo quarto d’ora (10). I rossoblù occupano, invece, il secondo gradino del podio con un passivo di 8 reti. Il Sassuolo è riuscito a raccogliere 10 punti da posizione di svantaggio. Il Cagliari ben 11.

Giovani promesse

Tra i neroverdi che si stanno mettendo più in evidenza ci sono sicuramente Koné, classe 2006, finito nel mirino della Roma, e il bosniaco Muharemović (2003), impegnato questa sera contro l’Italia nella finale playoff per i Mondiali.

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