MEDITERRANEO

Giochi, a Taranto  il nuoto è super Male la scherma  e il ciclismo 

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TARANTO. Come in una sceneggiatura studiata a tavolino, il primo oro della squadra azzurra ai Giochi del Mediterraneo di Taranto non poteva che vincerlo lei, Benedetta Pilato. La nuotatrice beniamina di casa era emozionatissima alla partenza dei 100 rana davanti al pubblico amico ma ha vinto in scioltezza precedendo l'altra azzurra Lisa Angelini. Così è finita l'attesa di medaglie d'oro che cominciava ad essere preoccupante per l'Italia. Dopo l'hurrah di Benedetta arrivano anche quelli di Gabriele Mancini, primo nei 100 metri rana maschili, e di Noemi Cesarano nei 1500 stile libero. A fine giornata sono 13 le medaglie azzurre: 3 ori, 8 argenti e 2 bronzi, tutti conquistati nel nuoto, che issano l'Italia al secondo posto del medagliere dietro la Turchia. La prima medaglia in assoluto l'aveva portata a casa un'altra azzurra della vasca: Viola Scotto Di Carlo, argento nei 50 farfalla vinti dalla greca Anna Ntountounaki. Nella gara maschile, argento anche per l'azzurro Lorenzo Gargani, preceduto dall'egiziano Elaraby. Oggi tocca a Francesca Zucca (Esperia-Esercito) sui 200 rana.

Le delusioni di giornata arrivano dal ciclismo (xcrono individuale), con Elena Cecchini e Mirco Maestri al quarto posto , e dalla sciabola maschile e femminile dove l'Italia è rimasta a secco. Un caso con pochi precedenti in una disciplina solitamente ricca di soddisfazioni per gli azzurri. Nel badminton, un successo (con il Kosovo) e una sconfitta (con l’Egitto) nel doppio misto per Italia 2 con Matteo Massetti (della Matex Maracalagonis) ed Emma Piccinin.

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