Brescia.

Giallo di Garlasco: «Nessun elemento conferma la corruzione di Venditti» 

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BRESCIA. La possibile svolta è nelle carte arrivate in tarda mattinata sul tavolo del procuratore capo di Brescia Francesco Prete, che spiegano che non ci sarebbero elementi determinanti a sostegno dell'ipotesi di corruzione nei confronti dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, nell'ambito dell'indagine sulla richiesta di archiviazione della posizione di Andrea Sempio nel 2017 per l'omicidio di Chiara Poggi.

È quanto emerge dalla doppia informativa depositata dai Carabinieri di Pavia. Venditti era stato coinvolto nell'inchiesta dopo il rinvenimento, durante una perquisizione a casa Sempio, di alcuni appunti manoscritti in cui compariva la frase “Venditti gip archivia per 20-30 euro”, ritenuti dagli investigatori una possibile traccia di un accordo corruttivo. L'ipotesi era che Venditti potesse aver preso una mazzetta da Giuseppe Sempio, il padre di Andrea. Ma stando all'informativa depositata ieri non sarebbero emersi riscontri sufficienti a sostenere l'ipotesi accusatoria.

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