Cinema.

Francesco Colella è “Il dio dell’amore” 

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Una commedia leggera leggera con tante storie che si sfiorano più volte e che non punta alla risata, ma casomai alla riflessione divertita e amara sul caos dei sentimenti. Questa la strana natura de “Il dio dell'Amore” di Francesco Lagi, con uno strepitoso Francesco Colella in scena insieme a Vinicio Marchioni, Isabella Ragonese e Vanessa Scalera. E proprio l’attore calabrese – che negli ultimi mesi, in televisione, ci ha conquistato con “Miss Fallaci”, “Il Gattopardo”, “Mrs Playman”, “Guerrieri. La regola dell’equilibrio” – è stato il protagonista, ieri al Notorious Cinemas di piazza L’Unione Sarda a Cagliari di una proiezione speciale, durante la quale ha incontrato il pubblico.

Punto di partenza, l’idea del regista: «C'è, alla base del film, una idea di amore che passa come un’aria, come un refolo di vento o una tempesta, che attraversa tutti, persona dopo persona e lega tutti i personaggi. Mi piace pensare che tutti noi siamo collegati da questo respiro, da questa onda, che ci mette in contatto e ci trasforma. Una forza eterna, inestinguibile che, nella nostra storia, si chiama amore».

Francesco Colella veste i panni di Ovidio, poeta latino, qui contemporaneo, in una Roma maestosa e silenziosa, ed eterno. «L’amore si trasforma, attraversa chiunque, e soprattutto muta forma». Come una “Metamorfosi”. E allora, tra Woody Allen e una elegia, “Il dio dell’amore” è uno dei titoli più sorprendenti di questa stagione cinematografica.

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