Roma.

Fentanyl, 6 ore di ispezione all’Ospedale Israelitico 

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Roma. Verifiche durate oltre sei ore, un incontro con i vertici dell’ospedale e massima riservatezza su quanto emerso. Il lavoro degli ispettori del ministero della Salute all’Israelitico di Roma, dopo il furto di 80 fiale di fentanyl, ha riguardato soprattutto gli aspetti organizzativi e di custodia dei medicinali. Un lavoro che si concluderà con una relazione finale che verrà consegnata al ministro Schillaci.

Gli ispettori hanno incontrato il direttore sanitario, il direttore generale e alcuni dipendenti del nosocomio romano. Lo spiegano fonti del ministero, che non confermano le indiscrezioni su irregolarità emerse nel corso delle verifiche. Maggiori elementi potrebbero arrivare nei prossimi giorni dall’inchiesta affidata ai carabinieri del Nas, che indaga sulla sottrazione dell’oppioide sintetico dalla cassaforte della farmacia ospedaliera. Il furto, avvenuto senza segni di effrazione, è stato al centro di un vertice martedì a Palazzo Chigi tra il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e quello dell’Interno, Matteo Piantedosi. Restano diversi gli aspetti da chiarire, tra cui l’assenza di un sistema di videosorveglianza e le modalità di gestione della chiave della cassaforte, utilizzata da più dipendenti. E dopo l’ispezione dei carabinieri sono aumentati i timori per il rischio di registri non aggiornati.

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