Monserrato.

Fede, tradizione e balli intorno a “Su Fogadoni” 

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Neanche la pioggia ferma la tradizione. Con un pizzico di ritardo sulla tabella di marcia, a causa del maltempo che fino all’ultimo ha rischiato di far saltare l’evento, sabato sera il grande falò di San Sebastiano è stato acceso per il ventinovesimo anno consecutivo.

In una piazza Gennargentu gremita, “Su Fogadoni” è stato innescato intorno alle 19.45, una volta arrivato il simulacro del santo, partito in processione dalla parrocchia del SS. Redentore. Intorno al fuoco si è ripetuto il tradizionale rito dei balli sardi, mentre il gruppo “Fantasias de Ballos” suonava dal vivo. Tutto come da programma, nonostante il timore di un rinvio a causa della pioggia caduta nel pomeriggio.

Grande soddisfazione per il Gruppo di Cultura Popolare, che dal 1997 ha riportato in auge una festa caduta in disuso durante la seconda guerra mondiale. «Sono state settimane di lavoro intenso, la preoccupazione che lo sforzo dei ragazzi non potesse essere portato a termine è stata tanta», racconta il presidente Saverio Usai. «Per fortuna appena la processione ha lasciato la chiesa ha smesso di piovere, ma non ci aspettavamo sarebbe arrivata così tanta gente». La manifestazione ha ricevuto il sostegno economico del Comune. «Faccio i complimenti al Gruppo di Cultura Popolare che anche quest’anno ha organizzato una bellissima festa, San Sebastiano è una ricorrenza molto importante per Monserrato», il commento dell’assessora alla Cultura Emanuela Stara.

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