Viale Diaz.

Edicola in fiamme: «Non mi arrendo» 

Il titolare Giuseppe Conti vende i giornali in auto e spera in un nuovo chiosco 

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È da una settimana senza edicola, ma Giuseppe Conti non si è fermato e continua a vendere quotidiani e riviste direttamente dalla propria auto. «Mi sveglio sempre alle 2, tra le 3 e mezza e le 4 ritiro i giornali, faccio le mie consegne ai bar e poi vendo quello che posso dalla mia macchina», racconta il 76enne. Lo fa a pochi metri di distanza da dove il suo chiosco, circondato dai cantieri della metro in viale Diaz, ha preso fuoco all’alba di lunedì scorso. Parcheggia la propria vettura negli stalli della banca, davanti alle transenne, e sistema i quotidiani sul cofano in attesa dei clienti.

Il caldo

Giuseppe Conti era lì anche ieri per quasi tutta la mattina: «Resto fino alle 11 o 11 e mezzo, poi c’è troppo caldo. Qualche giorno fa ho sofferto parecchio, però sono abituato a lavorare e non mi fermo. Parcheggio dove c’è un po’ di ombra, ma non sono sicuramente nelle condizioni ideali», spiega l’edicolante, che per combattere le altissime temperature di questi giorni resta con gli sportelli aperti e con il parasole sul parabrezza. «Ma non so quanto potrà durare ancora questa situazione», aggiunge, «e se mi si guasta l’auto non so proprio come farò ad andare ancora avanti».

L’attesa

La speranza è quella di avere presto un altro chiosco. «Al momento è solo un’ipotesi», dice Giuseppe Conti, «però ci sarebbe l’idea. Si tratta di una vecchia edicola che tempo fa era installata in piazza Garibaldi. Ora è in un deposito in viale Elmas, sarebbe da trasportare e sistemare dall’altro lato rispetto al mio vecchio chiosco, in viale Bonaria davanti a via Nuoro. È un po’ più grande rispetto alla mia, forse due metri in più, ma andrà bene». Dopo il rogo di settimana scorsa, nel frattempo, l’edicolante ha avviato anche una raccolta fondi online: «Qualcuno si è già attivato e mi hanno donato qualcosa. La raccolta fondi da sola non è sufficiente, ma magari può aiutarmi nel trasferire l’edicola dal deposito di viale Elmas a viale Bonaria».

Le difficoltà

I problemi per l’edicolante però erano iniziati ben prima dell’incendio. Da tempo lamentava disagi e difficoltà a causa dei lavori della metropolitana che avevano finito per isolare il suo chiosco: «Faccio questo mestiere da 62 anni», racconta, «ho sempre lavorato bene finché non mi hanno intrappolato tra i cantieri della metropolitana». Le fiamme hanno dato il colpo di grazia: «Dopo l’incendio, l’edicola è completamente transennata», conclude, «non ci si può più avvicinare».

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