Mentre la Sardegna lotta con le fiamme, nel resto d’Italia c’è chi in questi giorni sta ancora peggio. Soprattutto nel Gargano, in Puglia, con le fiamme a ridosso delle spiagge e la memoria che corre, inevitabilmente, alle immagini del tragico rogo del 2007. E come allora centinaia di turisti terrorizzati sono stati evacuati sulle barche.
Forte vento
Proprio nello stesso tratto di zona costiera, a Peschici, ieri mattina l'inferno di fuoco è divampato distruggendo intere porzioni di territorio. Le fiamme, alimentate dal forte vento, si sono dapprima propagate in una località rurale, Pile Fraballe, dove sono andati in fumo ettari di macchia mediterranea e pini d'Aleppo, per poi scendere a valle verso la costa, da Difesa di Manaccora fino a Baia Zaiana, e seminare il panico tra i turisti dei tantissimi camping dislocati lungo la fascia costiera tra Peschici e Vieste.
Nella zona rurale insistono una decina di abitazioni che non sono state lambite dalle fiamme, mentre molti turisti e bagnanti hanno abbandonato le spiagge e si sono riversati su imbarcazioni - sei unità navali della Guardia Costiera, tre della Guardia di Finanza, oltre a una decina di mezzi privati - per raggiungere il vicino porto di Vieste, dove il Comune ha allestito punti di ritrovo comunali per fornire assistenza e accoglienza. «Circa 400 turisti, un centinaio a bordo delle imbarcazioni, altri in modo autonomo con autovetture e altri ancora con bus delle ferrovie del Gargano, hanno raggiungo Vieste», dichiara il sindaco Giuseppe Nobiletti. «Attualmente sono ospitati in due palestre di altrettanti istituti scolastici, ma è probabile che una parte possa fare presto rientro nei villaggi turistici, perché le fiamme si sono spostate».
L’accusa del sindaco
Secondo il sindaco di Peschici, Luigi d'Arenzo, i roghi scoppiati nelle pinete costiere della sua città sono «dolosi, anche perché appiccati in più punti». «Il Gargano sta rivivendo un incubo già vissuto nel 2007, un vasto incendio sta distruggendo la pineta che in questi 20 anni aveva ripreso a crescere, fra Peschici e Vieste», è stato il commento del presidente delle Ferrovie del Gargano, Vincenzo Scarcia Germano, che ha messo a disposizione dei bus per trasferire i turisti evacuati. L'incendio ieri sera era ancora in corso e veniva monitorato attentamente dalla macchina dei soccorsi attivata prontamente, con il costante monitoraggio della Prefettura e della Protezione civile regionale. Roghi anche nel Basso Molise, con disagi e paura fra Termoli e Campomarino dove le fiamme hanno raggiunto anche i binari della linea per Pescara.
In Europa
Sembra invece leggermente migliorata la situazione in Francia e Spagna, a loro volta colpite nei giorni scorsi da pesantissimi e vasti incendi in diverse regioni. Ancora ieri sono stati sospesi molti collegamenti ferroviari ad alta velocità nel Paese transalpino, soprattutto quelli nell’area della Gironda, mentre il ct spagnolo campione del mondo, Luis De la Fuente, ha fatto visita ad alcuni dei circa 75mila evacuati nella zona di Madrid.
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