Mentre a Sant’Avendrace, si denunciano degrado e all’abbandono, in tanti guardano al progetto di San Paolo come un miraggio nel deserto, chiedendosi: «Lo vedremo mai realizzato?». Il piano comunale, inserito nel Bando periferie sul tavolo dal 2017, prevede la nascita di un parco educativo-sportivo tra Santa Gilla, Sant’Avendrace e via San Paolo, con spazi verdi e aree dedicate ad attività per giovani e anziani. Un intervento complessivo da quasi 18 milioni di euro, di cui di concreto negli ultimi nove anni si è visto ben poco. Ma ora qualcosa si muove.
«Entro l’anno puntiamo ad ottenere tutte le autorizzazioni per bandire la gara e avviare la prima parte dei lavori», ha ricordato poche settimana fa l’assessore alla Pianificazione strategica Matteo Lecis Cocco Ortu. Tra gli interventi previsti anche la riorganizzazione di via Campo Scipione, che dovrebbe essere spostata e rettificata per lasciare spazio al futuro parco. «La procedura è già in fase avanzata», rassicurava l’assessore. «L’idea è ricostruire il tracciato in linea retta, così da liberare l’area e consentire lo sviluppo del progetto». Intanto, però, il masterplan complessivo procede a rilento, vendendo alla luce soltanto l’ecocentro. Per i residenti, ancora una volta, una promessa sospesa tra speranza e scetticismo.
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