Cinque anni di attesa, un servizio interrotto durante la pandemia e un vuoto che in città si è fatto sentire. Da ieri, però, il dormitorio comunale di Oristano è tornato operativo nella nuova sede di via Alghero. La riapertura è il risultato di un progetto sostenuto economicamente da Plus e Comune, che hanno stanziato 20mila euro ciascuno. A questi si aggiunge l’investimento dell’amministrazione per la ristrutturazione dell’immobile, per una spesa complessiva di circa 40mila euro. Rotary e Rotaract hanno contribuito con gli arredi. La gestione è stata affidata alla Fondazione Nostra Signora di Bonacatu, ente che cura i servizi della Caritas diocesana di Oristano. All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco, Massimiliano Sanna, e l’assessora ai Servizi sociali, Carmen Murru.
«La riapertura del dormitorio – ha dichiarato il sindaco – rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le persone più fragili della nostra comunità. È il risultato di un importante lavoro di squadra tra istituzioni, enti del terzo settore e associazioni, che dimostra come la collaborazione sia la strada giusta per dare risposte efficaci ai bisogni sociali del territorio». In tutto otto posti letto divisi in sei camere con servizi igienici, soggiorno e cucina destinati a uomini in situazione di povertà estrema e senza fissa dimora.
Per l’assessora Murru «questo servizio non è solo un luogo di accoglienza notturno ma uno spazio di dignità, ascolto e supporto. Il dormitorio si inserisce in una rete di interventi più ampia, pensata per accompagnare le persone in difficoltà e non lasciarle sole». Il dormitorio sarà attivo tutti i giorni: ingresso tra le 20 e le 21.30, tempo libero fino alle 22.30, pernottamento dalle 22.30 alle 6.30. Dalle 6.30 alle 7.30 è previsto il riordino e la cura personale, con colazione servita tra le 7.30 e le 8, orario entro cui la struttura dovrà essere lasciata. Deroghe solo in caso di urgenza. L’accesso avviene su richiesta dei Servizi sociali dell’Ambito Plus o tramite il Pronto intervento sociale per le emergenze. ( m. g. )
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