Una vittoria, aggrappato al talento dei suoi giocatori di maggior peso tecnico. Antonio Conte guarda all’impegno di venerdì a Cagliari e commenta il match chiuso con un successo col Lecce: «Durante una partita, ci sono diverse chiavi di lettura. Partiamo dall'idea presupposta che stiamo parlando di giocatori che sono stati fuori quattro, cinque mesi e stanno recuperando e quindi non possiamo pensare che possano tornare subito in campo nelle migliori delle condizioni», sottoline parlando di McTominay e De Bruyne, «siamo partiti con Anguissa titolare insieme a Gilmour e Elmas più avanti. Ho cambiato perché sono giocatori forti ma che devono ritrovarsi e riabituarsi ai ritmi».
Il suo Napoli ha superato il Lecce ribaltando il primo tempo chiuso in svantaggio. Conte spiega che «i ragazzi della rosa - ha detto - devono avere fiducia, perché il bene comune deve essere il Napoli come squadra. Ho a che fare con ragazzi seri e preparati e quindi oggi ho fatto delle scelte, facendo cambi nell'intervallo. Ricordo che McTominay era fuori da un mese, De Bruyne da quattro, tutti vogliono giocare ma dobbiamo dosare tutto per la rosa pensando che tutti dobbiamo raggiungere la qualificazione in Champions che per noi è importante».
Il soccorso a Banda
Il tecnico ha commentato anche il malore dell'esterno del Lecce Banda, che ieri è stato dimesso dall’ospedale Cardarelli: «Stavo preparando la barriera - ha detto - per la punizione del Lecce. Mi trovavo sulla stessa linea e ad un certo punto ho visto che il giocatore si stava accasciando e mi sono preoccupato quando ho visto che metteva la mano sul petto. Mi sono precipitato sul campo gridando per i soccorsi. Abbiamo vissuto nel tempo altre situazioni simili e non le auguriamo a nessuno. Auguriamo il meglio a lui e alla famiglia».
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