Il Comune di Siniscola dice no al piano del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria che punta a trasformare la Sardegna nel principale polo del 41-bis. Domani pomeriggio, alle 16, il Consiglio discuterà l’ordine del giorno per ribadire il dissenso nei confronti del piano delle carceri di massima sicurezza.
Il documento riprende i numeri secondo i quali nell’Isola arriverebbero 182 detenuti su 728 totali, con un’incidenza di circa il 40 per cento, dei reclusi ad altissima pericolosità, con impatti significativi sulle strutture di Uta, Bancali e, in particolare, Badu ’e Carros. Si denunciano rischi per sicurezza e turismo, costi sanitari a carico della Regione e gravi carenze di organico. «Non saremo la Caienna d’Italia», afferma il sindaco Gianluigi Farris. Prevista la protesta al ministro e il coinvolgimento di Anci Sardegna. Interverrà l’avvocato Luciano Trubbas. (f. u.)
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