Sestu.

Comunali, la corsa potrebbe diventare a tre 

Fuori dai due blocchi “tradizionali” spunta la candidatura di Manca (ex Lega) 

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Non due ma tre. A Sestu si allarga la rosa dei possibili candidati sindaco alle Amministrative del 7 e 8 giugno: per la conquista del Palazzo municipale potrebbe correre da civico anche l’ex leghista Antonio Manca, presidente uscente dell’Assemblea civica. Dai due due blocchi tradizionali ancora nessuna certezza: ma se il Campo largo rinvia tutto a dopo Pasqua, nel centrodestra Michele Cossa, designato dal tavolo regionale, vuole fare prima un passaggio con i due assessori uscenti che la coalizione locale aveva indicato come papabili.

Il nome nuovo

Sarà che l’apertura delle urne, tra più di due mesi, è per i partiti una scadenza lontana. Ragion per cui le trattative vanno avanti senza apparente fretta. Il tempo per la riflessione se lo sta prendendo pure Manca, al lavoro sull’ipotesi di un terzo polo totalmente civico. Nulla è deciso, nemmeno nel caso del presidente uscente del Consiglio. Ma nei ragionamenti dell’ex leghista e del suo gruppo c’è la voglia di diventare il terzo incomodo rispetto alle due coalizioni tradizionali. Le liste vanno presentate un mese prima del voto.

Il centrodestra

Il nome di Cossa è planato a Sestu scompaginando giochi che sembravano fatti. Per questo l’ex parlamentare, designato dai partiti regionali, prima di accettare o meno la candidatura vuole confrontarsi con Matteo Taccori e Massimiliano Bullita. Il primo dei Riformatori come Cossa, il secondo azzurro di Forza Italia. L’uno assessore uscente alla Programmazione, l’altro all’Urbanistica. L’incontro con Taccori potrebbe tenersi già oggi, domani quello con Bullita. Per Cossa, a prescindere dalla decisione finale, l’unità della coalizione è tutto, non solo pensando ai nuovi innesti ma anche guardando al lascito dell’attuale maggioranza. Non è improbabile che il centrodestra trovi l’accordo entro la settimana e lo rende pubblico a stretto giro.

Pd e alleati

Nel centrosinistra cercheranno la quadra dopo Pasqua. Il tavolo si è riunito giovedì e ha continuato a lavorare sui contenuti. La proposta politica ruoterà intorno alla discontinuità con l’amministrazione uscente per arrivare a un programma snello, con obiettivi chiari, in attesa che si definisca la leadership. Finora non è stato fatto formalmente alcun nome: né quello di Michela Mura, consigliera di opposizione dem e uscente, né la donna a cui pensano gli Avs (l’identità resta misteriosa, per non bruciarla). Coperta anche l’opzione del primario in pensione, Giancarlo Angioni, che non dispiace ai civici. Insomma, i papabili ci sono. Da definire, invece, le investiture.

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