Torangius.

Cittadella sportiva, cercasi gestore 

Il Comune pubblica il bando, si stima un ricavo di due milioni in dieci anni 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Non è solo un bando. È una scommessa sullo sport che vale circa due milioni di euro di ricavi stimati in dieci anni. Dopo sette mesi di attesa e passaggi amministrativi, il Comune apre ufficialmente la partita per l’affidamento della Cittadella sportiva di Torangius, uno dei progetti più ambiziosi dell’ultimo decennio sul fronte dell’impiantistica sportiva.

La procedura arriva a distanza di sette mesi dalla presentazione pubblica, quando l’area era stata mostrata alla città come un nuovo polmone per lo sport all’aperto e la socialità. Ora l’operazione entra nel vivo: il bando è pubblicato e gli operatori interessati avranno tempo fino al 30 gennaio per presentare le offerte. La concessione avrà durata decennale e punta a garantire una gestione stabile, continuativa e sostenibile del complesso.

L’assessore

«Sono molto felice, era uno dei miei obiettivi principali – spiega l’assessore allo Sport, Antonio Franceschi – e lo dico non solo da assessore, ma anche da ex dirigente sportivo. Con questo bando il Comune darà al gestore la possibilità di realizzare nuovi impianti e una club house, strumenti essenziali per far crescere davvero la cittadella».

L’area

Il perimetro della concessione comprende campi da calcetto e basket, campi da padel coperti e scoperti, aree per beach volley e beach tennis, pista di pattinaggio e spazi per attività a corpo libero. Accanto agli impianti, Torangius offre anche una zona picnic e una vasta area verde che potrà essere utilizzata per eventi, tornei e manifestazioni, trasformando il parco in un luogo vissuto anche oltre l’attività sportiva. In tutto 65mila metri quadrati di estensione.

Piano economico

Per rendere l’operazione attrattiva, il Comune ha allegato agli atti un Piano economico-finanziario dettagliato. Le stime parlano di ricavi complessivi per circa 2 milioni di euro lungo l’arco della concessione, generati principalmente dall’utilizzo degli impianti, dall’organizzazione di eventi e dalle attività collaterali. Il modello prevede una fase iniziale di assestamento, con il raggiungimento dell’equilibrio economico a partire dal terzo anno di gestione.

Palestra e tennis

Restano fuori dalla concessione, almeno in questa fase, la palestra e i due campi da tennis. La prima è attualmente utilizzata da cinque società e sarà interessata a breve da lavori di riqualificazione. «Per quanto riguarda la palestra era giusto tenerla fuori dalla concessione, per non interferire con le attività in corso e con gli interventi programmati», chiarisce Franceschi.

Sui campi da tennis, invece, l’amministrazione sta sondando ipotesi alternative: «Tra le ipotesi c’è quella di affidare i campi al Tennis club 70 e assegnare quelli di Sa Rodia, oggi in stato di abbandono, alla società che gestisce la piscina comunale, che potrebbe così utilizzare lo spazio per realizzare una piscina all’aperto». Per ora si tratta di scenari in discussione, senza impegni formali.

Capitolato

Il capitolato fissa obblighi precisi: apertura quotidiana fino alle 23, manutenzione delle strutture e del verde, presidio dell’area e collaborazione con il Comune per l’organizzazione di eventi pubblici. In cambio, una struttura già pronta e una prospettiva economica chiara.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi