Serramanna.

Cimitero, cambiano le regole per i loculi 

Ora si potrà prenotare quello accanto al marito o alla moglie già deceduti 

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Ci vuole una salma, per acquisire uno spazio per la sepoltura nel cimitero di Serramanna. Così stabiliva (e continua a farlo) un’ordinanza firmata dal sindaco, Gabriele Littera, sette mesi fa, «a causa della carenza di loculi», ma ora arrivano alcune deroghe approvate dal Consiglio comunale. La delibera dell’aula modifica l’ordinanza, che aveva disposto «l’immediata sospensione della deroga prevista al Regolamento comunale di polizia mortuaria relativamente alla concessione dei loculi per esigenze di tumulazione non immediata». Dunque, era uno stop alle prenotazioni per le sepolture in cimitero per persone in vita.

Le eccezioni

Ora il ritocco del Regolamento di polizia mortuaria, che pure non abolisce l’ordinanza ma introduce alcune deroghe: «Una piccola modifica proposta dall’ufficio Tecnico», ha detto in aula il sindaco Littera, «che dà risposte alle richieste dei cittadini dopo la norma che ha sospeso l’acquisizione dei loculi quando si è in vita, come molti fanno a Serramanna». L’articolo 67 del Regolamento prevede che “la sepoltura individuale privata può concedersi solo in presenza della salma per i loculi, dei resti o ceneri per gli ossarietti o delle ceneri per le nicchie per urne”. Però sono reintrodotte le deroghe decise in Consiglio, «a condizione che la richiesta del loculo sia effettuata in occasione della sepoltura e il posto aggiuntivo richiesto sia destinato ad accogliere il coniuge o in alternativa il convivente more uxorio, ancora in vita e di età superiore ai 75 anni». Altra eccezione se la richiesta di concessione del loculo è fatta per «il ricongiungimento tra coniugi», possibile indipendentemente dalla data di decesso del primo dei due, a seguito della modifica al Regolamento di polizia mortuaria che ha cassato la parte della norma che limitava il ricongiungimento «a condizione che il primo coniuge non sia deceduto da oltre quindici anni rispetto al coniuge superstite».

Le statistiche

Sullo sfondo delle modifiche, la realtà fa di Serramanna un centro in cui si muore a ritmo incessante: in media succede un giorno sì e uno no (il grafico nascite-decessi restituisce una perdita di 70 residenti ogni anno). Da qui la stretta, per prevenire crisi nella disponibilità di tombe, sulle prenotazioni da vivi di un posto in cimitero, che però vale fino a un certo punto e non deve inficiare il ricongiungimento cimiteriale per coniugi e conviventi more uxorio .

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