Un parco Sergio Atzeni tra teglie di cibo preparato in casa, tovaglie e bicchieri, musica, balli, premi e prodotti appena raccolti. È così che Quartucciu ha riscoperto il gusto dello stare insieme con la terza edizione della “Cena sotto le stelle colorate”.
Un appuntamento nato quasi come scommessa e diventato ormai un rito di fine estate. A volerlo fortemente è stata l’assessora alla Cultura Elisabetta Contini, che porta avanti il progetto dalla scorsa legislatura. «L’idea era recuperare quei momenti di incontro che un tempo nascevano spontaneamente nelle vie tra il vicinato. Quel modo di vivere il quartiere che negli anni si è perso. Con il consigliere Santabarbara abbiamo provato a rimetterlo in movimento, dando al parco una veste diversa: luci e colori, creando un’occasione per rincontrarsi». Il risultato è una lunga fila di tavoli, famiglie, gruppi di amici, associazioni e i balli in gruppo. «La cosa più importante è proprio la partecipazione - sottolinea Contini -. Vedere cittadini e associazioni che scelgono di esserci e di condividere la serata significa ricostruire comunità».
Non solo la festa, ma anche l’occasione per proporre i prodotti del territorio, offerti dal Distretto rurale di Sant’Isidoro che ha donato l’uva ai tavoli e messo a disposizione tre dei cinque premi estratti durante la serata. «Vogliamo creare una rete tra i nostri produttori e dare loro occasioni per far conoscere la qualità di quello che coltivano. Parliamo di uva, pomodori, melanzane raccolti poche ore prima nel nostro territorio che comprende Quartu, Quartucciu e Maracalagonis», spiega il presidente Carlo Secci.
Tra i fortunati dell’estrazione c’è Cinzia Zedda. «Partecipiamo dalla prima edizione e torniamo con grande piacere. È un momento di convivialità molto bello». C’è chi ha vinto per il secondo anno consecutivo, come Patrizia Campus che sembra andare a braccetto con la fortuna: «L’anno scorso ho vinto per il miglior tavolo, stavolta con l’estrazione. Sapevo che avrei vinto, lo sentivo. Due partecipazioni e due vittorie: l’anno prossimo punto al tre su tre». Anche Nicola Ciuccè guarda al clima di festa: «Partecipiamo ormai da tre anni e ogni anno siamo sempre di più. Ci si ritrova, si condivide quello che si è preparato a casa, si confrontano dolci e pietanze. Si sta creando un clima di amicizia tra tutti, non solo tra paesani». In mezzo alla festa trova spazio anche la solidarietà con gli Angeli della strada e il suo presidente Roberto Carrus. Diversi partecipanti hanno donato all’associazione parte dei pasti portati da casa, destinati alle persone senza dimora dell’hinterland. E a fine serata: «Tutti hanno differenziato correttamente, praticamente non è stato prodotto secco. È stato un bellissimo segnale di civiltà», conclude l’assessora.
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