Villanovafranca.

Castangia corre da solo per il terzo mandato 

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“Villanovafranca per Tutti” è l’unica lista in campo nel paese de Su Mulinu, dove l’avversario è solo il quorum. La squadra del sindaco uscente Matteo Castangia, 41 anni, che punta al terzo mandato, è costruita nel segno della continuità. Con lui Marco Boi, Fabiola Caria, Franco Desogus, Renzo Loddo, Giulia Murgia, Patrizia Perra, Massimo Pes, Gianfranco Porcu, Giacomo Porru, Angela Sabeddu, Mauro Sabeddu e Patrizia Sulas.

Il programma vuole consolidare i risultati ottenuti e completare interventi già avviati. Tra le priorità, il potenziamento del patrimonio archeologico e culturale con la valorizzazione del museo e del nuraghe Su Mulinu, la prosecuzione degli scavi archeologici e il rafforzamento delle iniziative legate al turismo lento, ai cammini religiosi e al cicloturismo.

Ampio spazio è dedicato anche alle opere pubbliche, con il restauro della casa Santa Cruz, la riqualificazione del Municipio, il completamento della pista ciclabile di Pranu Scallitta, il miglioramento delle piazze del paese e la manutenzione della viabilità urbana e rurale. Sul fronte sociale, previsti il potenziamento dell’assistenza domiciliare, nuovi servizi per giovani e anziani, la creazione di un centro di aggregazione giovanile e iniziative per favorire l’inclusione delle persone con disabilità.

Particolare attenzione è riservata inoltre al comparto agricolo e zootecnico, con interventi sulla viabilità rurale, nuovi punti di approvvigionamento idrico, una vasca antincendio e il sostegno alle produzioni locali, considerate strategiche per contrastare lo spopolamento e sostenere l’economia del territorio.

«Dare continuità all’amministrazione uscente significa portare a compimento un percorso già avviato, fatto di progetti concreti e risultati ottenuti. Dal turismo, con l’inserimento di Villanovafranca nei cammini religiosi, alla valorizzazione del nostro patrimonio attraverso la Fondazione, passando per le opere pubbliche realizzate e molte già oggi finanziate. Interrompere questo lavoro significherebbe rallentare la crescita del paese e rischiare il commissariamento, con la conseguente paralisi delle scelte strategiche e delle opportunità per la comunità», dichiara il candidato sindaco Castangia.

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