Guspini.

Case popolari, non c’è la graduatoria 

Preoccupato chi spera nell’assegnazione, in aiuto il Centro d’ascolto 

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A quasi un anno dalla chiusura del bando per l’assegnazione delle case popolari a Guspini, le graduatorie - né provvisorie né definitive - non sono ancora state pubblicate dal Comune. Una situazione che genera forte preoccupazione tra le famiglie in attesa di un alloggio, molte delle quali si rivolgono al Centro d’ascolto per capire se la situazione possa sbloccarsi. Nel frattempo, Area ha destinato un milione di euro agli interventi sulle palazzine popolari.

L’aiuto

Spesso le persone non sanno a chi rivolgersi e provano a ottenere informazioni nelle tante realtà che offrono aiuto. Una di queste è il Centro d’ascolto Monsignor Spettu, che ha decine di volontari. «Sono arrivate diverse persone preoccupate perché non hanno notizie sulla propria domanda per le case di edilizia popolare», racconta Isa Saba, presidente del Centro d’ascolto, che raccoglie le istanze delle persone più fragili. «Da mesi chiedono informazioni e dagli uffici non ottengono risposte. È umiliante vedere come i più deboli restino senza certezze». Anche l’assessora Stefania Atzei è preoccupata: «In tanti chiedono di queste graduatorie che non arrivano». Spiega poi che il ritardo è legato al sovraccarico degli uffici e all’emergenza seguita all’incendio del 2 giugno, «che ha assorbito gran parte del personale nelle assegnazioni provvisorie». Nel frattempo, gli alloggi disponibili sarebbero ormai pochissimi e di piccole dimensioni, non oltre i 50 metri quadrati, quindi inadatti ai nuclei familiari numerosi.

Le manutenzioni

Da tempo i residenti chiedono anche interventi di recupero negli alloggi già assegnati, di competenza dell’Agenzia regionale per l’edilizia abitativa (Area). Parallelamente, infatti, la situazione potrebbe migliorare grazie ai lavori previsti sul patrimonio immobiliare cittadino. Matteo Sestu, amministratore unico di Area, parla degli interventi in programma: «Lavoriamo anche a Guspini con RinnovArea, il piano di manutenzione straordinaria dell’edilizia residenziale pubblica del patrimonio di Area, finanziato con fondi di sviluppo e coesione (Fsc), risorse aziendali e regionali. Si tratta di interventi che riguardano la messa in sicurezza, il ripristino di facciate e solai e le impermeabilizzazioni: lavori necessari e urgenti su immobili ormai datati, che raramente hanno potuto beneficiare di manutenzioni per mancanza di fondi». Tra questi interventi anche quello nella palazzina che subì un incendio qualche mese fa in via Guido Rossa: «Rientra nel programma», assicura Sestu. Per quanto riguarda invece le palazzine esistenti in via Guido Rossa, sono state effettuate tutte le prove di carico e, fortunatamente, non sono stati riscontrati danni strutturali. Per Sestu si tratta di «un segnale per restituire dignità agli alloggi e ai nostri inquilini».

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