«Ho solo un vigile e un impiegato che si occupa di edilizia, non vedo come poter procedere a una mole di lavoro così rilevante». Marcello Vacca, sindaco di Cardedu da sette mesi, certo non si aspettava di ereditare una grana di questo livello. La Procura guidata da Paola Del Monte ha messo sotto la lente la costa e le sue debolezze, abusi edilizi acclarati da sentenze passate in giudicato ma mai eseguiti, casette mobili divenute stanziali, roulotte diventate case. Agli agenti della municipale e alla Forestale sono delegati i controlli. Tuttavia lo screening del litorale non sarà una faccenda di poco conto in quanto le forze a disposizione sono risicate.
Dopo l’incontro di lunedì in Procura a Lanusei i sindaci potrebbero essere riconvocati a breve. Il magistrato ha chiesto di fare chiarezza sulla avvenuta o meno demolizione del manufatto oggetto di sentenza passata in giudicato. I Comuni dovrebbero verificare lo stato dei luoghi e documentare anche attraverso fotografie a colori la costruzione abusiva. In questo modo dovrebbero essere segnalate eventuali discrepanze. È infatti possibile che l’abuso non demolito possa essere stato oggetto ad esempio di un restyling. I controlli si concentreranno in particolare sulla case mobili, la cui diffusione è aumentata negli ultimi anni, sugli scarichi fognari ed altri accessori che decretano lo status di stabilità. (si. l.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
