Il grande caldo non dà tregua e, oltre a mettere a dura prova la pazienza dei cagliaritani, sta mettendo sotto pressione anche il trasporto pubblico cittadino. Da giorni gli utenti del Ctm segnalano corse cancellate, autobus che si fermano improvvisamente lungo il percorso e ritardi che, nelle ore più calde della giornata, si traducono in lunghe attese alle fermate sotto il sole.
A essere maggiormente interessata è la nuova flotta elettrica, fiore all’occhiello del piano di rinnovamento del trasporto pubblico cittadino, oggi chiamata a confrontarsi con temperature eccezionali. Secondo Ctm, infatti, il caldo record sta mettendo sotto stress i sistemi di trazione e di climatizzazione, mandando diversi mezzi in blocco e costringendoli a rientrare in deposito.
Le vicende
Tratte cancellate, autobus che fino a pochi minuti prima risultavano in arrivo sull’app Bus Finder e poi spariscono, corse rinviate e tempi d’attesa che in alcuni casi superano i quaranta minuti. Le segnalazioni arrivano ogni giorno, soprattutto da studenti e lavoratori. C’è chi racconta di aver perso un esame universitario, chi una coincidenza ferroviaria e chi, semplicemente, denuncia l’impossibilità di affidarsi al trasporto pubblico durante le ore più calde. «Non se ne può più», raccontano diversi passeggeri. «Alle 10.30 sono arrivata alla fermata e il primo autobus risultava garantito solo alle 11.25. Una situazione insostenibile».Anche Alice Paulis, giovane studentessa, racconta la sua esperienza: «Pochi giorni fa ero in centro e aspettavo il 5 Zeus intorno alle 17. Ho aspettato circa quaranta minuti alla fermata di via Roma mentre molte persone hanno preferito tornare a piedi. A un certo punto mi sono sentita male per il caldo e ho dovuto chiamare un taxi, spendendo 22 euro per rientrare a casa». Un episodio che, spiega, non sarebbe stato isolato. Tra le lamentele più frequenti c’è anche quella relativa alla climatizzazione a bordo, spesso giudicata insufficiente nelle giornate con temperature più elevate.
La spiegazione
«La situazione che si sta registrando in queste settimane – spiega Ctm – è determinata dalla concomitanza di due fattori eccezionali: un’ondata di calore senza precedenti, con temperature sull’asfalto prossime ai 50 gradi, e l’entrata in vigore dell’orario estivo, che prevede frequenze ridotte rispetto al periodo scolastico». Le temperature elevate, spiega l’azienda, stanno mettendo alla prova l’intero sistema elettrico della flotta. «Anche gli impianti di ricarica e i sistemi di climatizzazione dei nostri autobus stanno operando al limite delle loro prestazioni. Nelle ore più calde i sistemi di trazione e di condizionamento entrano automaticamente in protezione e alcuni mezzi vengono temporaneamente ritirati dal servizio per garantire la sicurezza di clienti e conducenti».
Per quanto riguarda l’aria condizionata, Ctm ricorda che le direttive nazionali prevedono una differenza tra temperatura interna ed esterna di circa 8-10 gradi. «Questo significa che, quando all’esterno si raggiungono temperature vicine ai 50 gradi sull’asfalto, all’interno dei mezzi possono comunque registrarsi valori molto elevati, pur con gli impianti regolarmente in funzione».
Di nuovo in strada
Per limitare i disagi e garantire la continuità del servizio, Ctm ha deciso di ricorrere anche ai mezzi diesel, richiamati in servizio per sostituire temporaneamente gli autobus elettrici che vengono fermati nelle ore più critiche. Un intervento straordinario, che si affianca alla rimodulazione delle corse e al monitoraggio costante della flotta. L’obiettivo è «di riequilibrare progressivamente l’esercizio e limitare al massimo i disagi per la clientela». Nel frattempo proseguono gli investimenti sulle infrastrutture di ricarica della flotta elettrica, che saranno ulteriormente potenziate entro il 2027 con l’obiettivo di rendere il sistema più resiliente anche davanti a eventi climatici estremi.
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