Mercato.

Cagliari, centrocampo da reinventare 

Atalanta in pressing su Gaetano: metà reparto può cambiare fisionomia 

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Un reparto da rifondare. È a centrocampo che comincia il mercato del Cagliari per la nuova stagione, complice la necessità di dare a Fabio Pisacane degli interpreti certi per poter sviluppare il suo gioco. Lo ha anticipato lunedì il nuovo direttore sportivo, Pietro Accardi, senza voler dare (pubblicamente) nomi ma chiarendo di come le strategie siano ben indirizzate.

Le tempistiche saranno piuttosto immediate, perché se è vero che siamo a metà giugno non manca più così tanto al via della preparazione estiva. E perché, numeri alla mano, i rossoblù si troveranno costretti a cambiare metà del reparto che ha chiuso la stagione un mese fa. Con l’aggiunta della possibilità di perdere un big: Gianluca Gaetano.

Si tratta

A giorni, già questa settimana, è atteso un incontro fra Atalanta e Cagliari per discutere dell’ormai ex trequartista, che Pisacane ha reinventato play con successo nell’ultimo anno. Gaetano è una delle priorità di Maurizio Sarri, da lunedì ufficialmente nuovo tecnico dei bergamaschi, e adesso tocca al nuovo ds orobico Cristiano Giuntoli convincere i rossoblù.

Un anno fa, per Gaetano è scattato l’obbligo di riscatto dal Napoli: 6 milioni di euro, pagabili in 3 esercizi, la cifra complessiva per ingaggiarlo a titolo definitivo. Ora vale ben più del triplo, perché la valutazione che fa il presidente Giulini è sui 20 milioni. E, considerato che più volte lo ha inserito (a giusta ragione) fra i big della rosa, non è in programma uno sconto.

Tante partenze

I numeri certificano senza discussioni come il Cagliari, a oggi, sia molto corto in mezzo. Nella Serie A 2025-2026 sono stati in 9 a collezionare minuti: Folorunsho, Mazzitelli e Sulemana hanno già fatto ritorno alla base per fine prestito, Cavuoti (che fino a gennaio aveva giocato appena 40’) è di rientro da metà stagione al Bari, Liteta ha fatto molti più minuti in Primavera (1164’, ma non potrà più giocarci per limiti di età) che in A (266’).

Con Gaetano in bilico restano solo Adopo, il nuovo capitano Deiola e l’altro rientrante dal prestito Prati. E quest’ultimo non è affatto certo di restare, perché sarà valutato in ritiro (al Torino non ha affatto incantato, anzi, tanto che l’ipotesi di riscattarlo è sfumata) e si deciderà sulla sua permanenza solo ad agosto. Pochissimi, per sostenere tutta la stagione, motivo per cui in tempi rapidi servirà chiudere qualche colpo in entrata.

Gli obiettivi

Uno dei volti nuovi che potrebbero esserci già al raduno di Asseminello, ancor prima del ritiro di Pontedilegno-Tonale, è Thomas Berenbruch. Classe 2005, centrocampista, di proprietà dell’Inter con cui praticamente ogni anno il Cagliari fa qualche operazione, è pronto a mettersi alla prova in Serie A dopo una stagione di apprendistato con l’U23 nerazzurra in C.

L’altro è Vasilije Adžić, della Juventus. Un altro giovane, del 2006, che a differenza di Berenbruch la Serie A l’ha più che assaggiata: 6 presenze nel 2024-2025 e 10 nel 2025-2026. Aveva iniziato la scorsa stagione con un gran gol contro l’Inter alla terza giornata, valso un rocambolesco 4-3 nel recupero, ma dopo l’unica partita da titolare (il 27 settembre contro l’Atalanta) ha fatto solo scampoli di gara, l’ultima il 21 febbraio. Qui, l’ostacolo vero è rappresentato dal cambio in dirigenza alla Juventus: l’arrivo di Giovanni Carnevali fa sì che queste siano settimane di valutazione dell’organico bianconero.

Le discussioni

Il centrocampo è una priorità per il nuovo Cagliari, ma di certo gli altri reparti non vengono tralasciati. Intanto per definire una cessione, quella di Luvumbo che è richiesto dal Maiorca (l’ha avuto in prestito da gennaio, vorrebbe riaverlo nonostante la retrocessione) e dal Palermo (che vuole costruire una squadra per salire).

C’è poi il discorso Belotti: il Gallo vorrebbe restare e sta cercando di ottenere un nuovo contratto, visto che è in scadenza al 30 giugno, per dimostrare il suo valore dopo l’infortunio. Potrebbe riuscirci, anche con un ruolo da “chioccia” dell’attacco dopo l’uscita di Pavoletti. In difesa, occhio al 2008 Andrea Natali: difensore centrale come il padre Cesare (ex Atalanta), è di proprietà del Bayer Leverkusen e ha fatto l’ultimo anno in prestito all’Az Alkmaar in Olanda. A sponsorizzarlo è direttamente Pisacane.

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