Cardedu.

Bimbo morto in piscina le indagini sono chiuse  

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La Procura di Lanusei ha chiuso le indagini sulla tragedia di Mathias Poggi, il bimbo romano di 6 anni annegato il 16 luglio 2022 nella piscina del resort Cala Luas di Cardedu. Tre le persone indagate. Il pm, Giovanna Morra, contesta il reato di omicidio colposo a Paolo Meloni, 67 anni, di Tortolì, amministratore unico della società di gestione della struttura ricettiva, Roberto Manca (53), di Quartu Sant’Elena, vice direttore e, in virtù dell’assenza di un direttore, di fatto responsabile della stessa, e Leandro Iaccarino (33), di Manfredonia, addetto al servizio di assistenza dei bagnanti e alla gestione del servizio di salvataggio. In particolare, la titolare dell’inchiesta contesta alle tre persone «negligenza, imprudenza e imperizia», avendo omesso di «adottare le necessarie misure di sicurezza in relazione alle caratteristiche strutturali della piscina, con riferimento alle dotazioni strutturali idonee a garantire l’accesso controllato degli utenti». In più, secondo il pm, Meloni, Manca e Iaccarino, in cooperazione tra loro, «consentivano o comunque non impedivano l’accesso alla vasca al piccolo Mathias, non accompagnato, in violazione del regolamento». Intorno alle 18 di quel drammatico pomeriggio, era stato un ospite del resort ad accorgersi che il piccolo galleggiava a pelo d’acqua immobile. Indossava mascherina e boccaglio con la faccia sull’acqua e forse per questo la gravità della situazione non sarebbe stata subito notata dall’esterno della piscina a misura di bambino. La famiglia del bimbo è assistita da Gian Luigi Mastio, Maria Antonietta Masia e Giuseppe Rombolà. (ro. se.)

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