Assemini.

Bare tumulate dopo mesi di attesa 

Ricavati i loculi in cimitero ma le famiglie protestano per il poco preavviso 

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Tre giorni per dare degna sepoltura a chi da settimane attendeva il proprio turno nella sala del commiato del cimitero per assenza di posti liberi nel camposanto. Martedì, ieri e oggi ad Assemini si darà un dignitoso collocamento ai venti feretri in coda, otto dei quali in sosta da luglio.

Polemiche

L’intervento, urgente e improvviso, ha suscitato perplessità tra i cittadini, alcuni dei quali non hanno potuto partecipare alla tumulazione dei propri cari per via degli stretti tempi di comunicazione necessari alla gestione del cantiere, e diversi hanno protestato via social. E la polemica è montata anche perché nella nuova area (dove hanno trovato posto i defunti) è inaccessibile al pubblico.

Tra i tanti, la 52enne Fabiana Cao ha spiegato che «mio padre attendeva degna sepoltura dal 20 luglio, peccato che né io né mia sorella siamo potute essere presenti per il poco preavviso. Martedì ero in cimitero e, in orario di chiusura, ho appreso dell’ordinanza del sindaco. Nel contempo ne sono venuti a conoscenza l’addetto cimiteriale e il dipendente di un’agenzia funebre. Babbo è stato seppellito martedì alla sola presenza di mio fratello». Cao non si dà pace: «Qualcuno ha mancato di empatia. Non mi fermo, ho allertato i Nas e andrò avanti».

Urgenza

L’avvio così celere del trasferimento però, spiegano dall’amministrazione, è legato a «evidenti ragioni di urgenza igienico-sanitaria e di rispetto per i defunti». Sono 57 i nuovi loculi messi a disposizione nella zona in via di ampliamento e, per consentire agli operai di lavorare nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e per tutelare l’incolumità dei visitatori, l’area del cantiere è stata temporaneamente interdetta al pubblico.

I lavori

È in corso un importante intervento di completamento delle aree di inumazione e di realizzazione del primo colombario. All’opera pubblica, del valore complessivo di 800mila euro, partecipa la Regione con un contributo di 200mila euro. L’obiettivo è portare a compimento un intervento che restituisca una struttura efficiente eliminando definitivamente la carenza di loculi, problema che si protraeva da svariati anni.

Disagi

Il ridotto preavviso per le tumulazioni e le limitazioni d’accesso, vissuti con comprensibile disagio dai familiari dei defunti, per l’amministrazione cittadina rientrano tuttavia nella difficoltà logistica di coordinare interventi simili in un cantiere attivo e nella necessità di operare con urgenza anche per questioni di sanità pubblica.

Gli operatori del settore e le agenzie di pompe funebri hanno informato direttamente le famiglie interessate garantendo il dovuto supporto umano. Ma i parenti dei defunti restano fermi sulle loro richieste: «Auspichiamo che la struttura venga conclusa al più presto e non ci facciano attendere mesi, oppure anni, per poter mettere un fiore e dire una preghiera ai nostri cari».

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