«Un avanzo non è un merito se non si traduce in servizi, sostegno alle famiglie, cura del territorio e risposte concrete ai bisogni della comunità». Così i consiglieri di minoranza Giovanni Meloni e Michela Vacca sul rendiconto finanziario 2025.
«Il fondo pluriennale vincolato, così consistente, dimostra invece che molte somme sono state rinviate agli esercizi successivi – attaccano dall’opposizione –. In parole semplici: opere e interventi rimasti sulla carta. Non basta accertare le entrate: occorre riscuoterle, perché si rischia che paghino sempre i cittadini corretti. Il rendiconto restituisce un quadro desolante della capacità di questa amministrazione di gestire il contenzioso: risultano debiti fuori bilancio per centinaia di migliaia di euro, legati a sentenze esecutive. Inoltre lo stanziamento di 200mila euro per il ricovero degli animali fa dubitare sulla corretta attività di vigilanza».
Le critiche riguardano anche le scelte sul patrimonio immobiliare. «È di Secci la scelta di sottrarre alla collettività parte del patrimonio immobiliare per cederlo a investitori privati. Sono emersi potenziali conflitti di interesse, da verificare», concludono.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
