Immaginate di trovarvi in via dell’Aeronautica, fuori dagli hangar dell’antico aeroporto militare, quando improvvisamente risuona inquietante l’allarme antiaereo. In men che non si dica al rumore delle sirene si aggiunge il rombo dei bombardieri, basta sollevare lo sguardo per vederli solcare il cielo. Voltandosi di nuovo verso gli hangar tutti scappano disperati, in cerca di un rifugio. Poco dopo la zona diventa un inferno di fuoco: è cominciato il bombardamento. Per vivere questo e altri momenti che caratterizzarono la vita del primo scalo militare della Sardegna, inaugurato nel 1919, non serve la macchina del tempo. Bastano i visori VR contenuti all’interno del primo museo digitale di Monserrato, inaugurato ieri dal Comune alla Casa della Cultura in via Giulio Cesare.
Tour virtuale
Si tratta di un viaggio immersivo, realizzato grazie a un progetto Pnrr dell’Università di Sassari, che ha portato nelle casse comunali 80 mila euro per valorizzare la memoria storica legata all’ex aeroporto e ai rifugi antiaerei della città. Indossando i caschi per la realtà aumentata i visitatori possono muoversi autonomamente nello scalo di cent’anni fa, e nella sala multimediale sono presenti anche pannelli interattivi e un assistente virtuale multilingua che fornisce spiegazioni storiche. Il museo è accessibile su prenotazione e si trova proprio accanto al bunker antiaereo perfettamente conservato della Casa della Cultura. Previsto il coinvolgimento delle scolaresche, per cui è stato pensato un quiz sul passato dell’aeroporto, integrato nell’esperienza VR.
Obiettivo giovani
«È importante che questo progetto possa coinvolgere i giovani, utilizzando la tecnologia per far conoscere meglio la nostra storia», commenta l’assessora alla Cultura Emanuela Stara. L'iniziativa ha previsto anche la creazione di un archivio digitale con foto, video e memorie della Monserrato di un tempo. «L’archivio è partecipativo, per cui chiunque sia in possesso di documentazione può portarne copia in Monserratoteca per essere sottoposta a una valutazione», conclude l’assessora. Per il sindaco Tomaso Locci, la giornata di ieri ha rappresentato «il primo tassello del futuro museo dell’Aeronautica».
Un percorso già avviato con la riqualificazione in corso degli hangar. «Questo progetto può avere un impatto molto importante dal punto di vista culturale e soprattutto turistico, visto che sarà una realtà quasi unica nel panorama regionale», continua il primo cittadino. «Insieme al museo delle ferrovie», già presente, «e al museo del vino», che resta un obiettivo, «potremmo fare di Monserrato un polo in grado di generare indotto e occupazione».
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