Per oltre tre anni, del finanziamento per il recupero della Tonnara di Calasetta e della sua banchina a Spiaggia Grande si è saputo poco o nulla. Ora, però, arriva una nuova rassicurazione dal Comune: il contributo è ancora in essere e si è deciso di cofinanziare l'intervento, con l’obiettivo di riavviare la procedura entro l’anno. Lo conferma il sindaco Antonello Puggioni, dopo le sollecitazioni sul futuro di uno dei luoghi più significativi della memoria storica e identitaria di Calasetta. «Presto - spiega - manderemo avanti la procedura. Finora ci hanno bloccati i problemi tecnici nel nostro Comune in questi due anni di amministrazione. Contiamo di riavviare tutto entro dicembre».
Il finanziamento
I fondi, circa seicentomila euro, erano stati annunciati nel marzo del 2023 dall’allora vicesindaco Roberto Sinzu, dopo l'approvazione del progetto di ripristino inserito nella programmazione regionale: prevedeva il restauro del fumaiolo, dei forni, delle cosiddette “case del sale” e delle mura di recinzione, oltre che la sistemazione della banchina di attracco, danneggiata nel tempo dalle mareggiate. Un intervento atteso da anni e che sembrava essersi bloccato durante la procedura. A riaccendere l'attenzione era stata anche l'ex sindaca Claudia Mura: aveva ricordato il progetto e il contributo lasciati in eredità alla nuova amministrazione. «Il finanziamento è ancora in essere - aveva dichiarato - ed è negli atti programmatori del Comune».
L’iter
Il progetto esecutivo sarebbe stato approvato, ma il passaggio alla gara d'appalto avrebbe incontrato ostacoli nell’aumento dei prezzi e nel nuovo prezzario regionale, rendendo necessaria una revisione del progetto. Ora la Giunta conferma l’intenzione di non perdere le risorse e di mettere mano alle procedure per arrivare all’apertura del cantiere. Puggioni parla di un finanziamento da seicentomila euro e della volontà di destinare le quote di competenza comunale per realizzare l’opera.
Il sito
La Tonnara di Calasetta non è solo un vecchio stabilimento da recuperare, ma uno dei pochi esempi di archeologia industriale legata alla pesca del tonno e alla cultura tabarchina. Il complesso di Spiaggia Grande comprende la batteria di cucina, il monumentale fumaiolo in mattoni, i locali per la conservazione del sale, il muro di recinzione in trachite, lo scalo per i battelli e la banchina con le antiche bitte per l’ormeggio. Un patrimonio che attende da tempo di essere restituito alla comunità.
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