Il focus.

Allarme spaccate, negozi e ristoranti nel mirino 

I commercianti: «Rompere le vetrine è inutile, in cassa nessuno lascia più soldi» 

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Hanno approfittato del maltempo e dell’oscurità per spaccare le vetrine dei negozi, dei ristoranti e dei locali del centro. All’interno però hanno trovato ben poco da rubare. «Nessuno ormai lascia denaro in cassa», spiega Paolo Angius, presidente dell’associazione dei commercianti “Strada Facendo”, «è inutile rompere un cristallo blindato perché alla fine sono più i danni che arrecano alle attività rispetto a quanto riescono a ottenere». Nelle ultime settimane sono aumentati i casi di spaccate tra la Marina, Stampace e le vie dello shopping: «Si tratta di sbandati che cercano di racimolare quattro soldi, il problema però è che sfondano un negozio quasi ogni giorno», prosegue Angius. «Siamo preoccupati», ribadisce invece Emanuele Frongia, il presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna, «stiamo subendo questa e altre situazioni di degrado che ci sono in città. Il fatto che molte vie siano al buio e poco illuminate non aiuta sicuramente. In molti hanno approfittato anche delle giornate di pioggia per colpire».

Gli episodi

Tra le ultime segnalazioni c’è quella ai danni di “Fat Joe Smash Burger” nel corso Vittorio Emanuele II: «Purtroppo hanno spaccato il vetro della porta d’ingresso», conferma Marco Francescoli, uno dei titolari del locale, «per fortuna non hanno rubato niente. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. Al momento non sappiamo nulla di più». Episodio simile anche per la “Locanda Manduca” in via Angioy, dove i ladri hanno sfondato l’ingresso e danneggiato l’interno del locale. Era accaduto lo stesso anche nel negozio “Motivi” di via Manno. In quel caso era stata spaccata la vetrina ed è stato portato via il contenitore di cassa con all’interno però pochissime monete.

Le associazioni

Per contrastare il fenomeno, i commercianti del centro fanno squadra: «Abbiamo creato un gruppo Whatsapp per passarci le informazioni. Quando c’è un’irruzione lo segnaliamo immediatamente alle forze dell’ordine», prosegue Angius, «stiamo cercando di rinforzare anche gli impianti di sicurezza all’interno dei negozi. Abbiamo chiesto un incontro con il sindaco per tornare ad istituire il vigile di quartiere. Ci vorrebbero misure più efficaci per fermarli una volta per tutte». La prossima settimana ci sarà anche un incontro tra le associazioni di categoria e la nuova prefetta, Paola Dessì: «Lo abbiamo chiesto per martedì», afferma Frongia, «alle amministrazioni chiediamo di fare degli investimenti per far sentire più sicure le attività. In passato abbiamo sempre avuto pieno supporto da parte di tutti. Ora però è necessario ripensare al sistema di sicurezza in centro. Serve più attenzione».

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