Sicurezza

Aggressioni e rapine in centro: «Non sottovalutate il problema» 

La preoccupazione di residenti e lavoratori dopo gli ultimi episodi 

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«Siamo preoccupati». Dalla Marina a Stampace, nel centro storico del capoluogo, il pensiero è lo stesso di tutti, residenti e lavoratori, soprattutto dopo i fatti dell’ultimo weekend. L’elenco è lungo: dalla ragazza palpeggiata in via Roma al furto nel Corso Vittorio Emanuele II fino alla rapina in piazza Yenne, oltre alle aggressioni e alle risse registrate nel cuore della città negli ultimi mesi. Diversi episodi sono avvenuti nella cosiddetta “zona rossa”, ma sono sempre di più anche i casi oltre i confini dell’area a controllo rinforzato compresa tra piazza del Carmine e piazza Matteotti.

Nel Corso

La notte di Halloween, tra sabato e domenica, è stata particolarmente intensa per le forze dell’ordine impegnate nei controlli in centro. Non solo per chi era in servizio, ma anche per i due marescialli della scuola allievi dei carabinieri di Iglesias che hanno sventato un furto avvenuto all’Old Square, nel Corso Vittorio Emanuele II. I due militari erano liberi dal servizio, ma non hanno esitato a intervenire dopo aver notato che un giovane aveva rubato una borsa a una cliente seduta nei tavoli esterni del pub. Lo hanno inseguito e, al termine di una breve colluttazione, sono riusciti a bloccarlo, consegnandolo alla pattuglia dei carabinieri della stazione di Villanova. È finito così in manette un ventiduenne di origine algerina, senza fissa dimora e ospite del Cas di Monastir. «È l’ultimo episodio di una lunga serie. Stanno capitando costantemente, adesso anche nel Corso Vittorio Emanuele II», racconta il direttore dell’Old Square Marco Piras. «Sembra che sia sempre peggio», aggiunge, «gli ultimi eventi denotano una situazione che sta sfuggendo al controllo. Bisogna stare molto più attenti, con accorgimenti efficaci e non solo di facciata».

I locali

Per i lavoratori della ristorazione c’è anche la paura di dover tornare a casa una volta terminato il turno notturno: «Confermo», sottolinea Marco Piras dell’Old Square, «soprattutto nell’ultimo anno e mezzo è diventata una cosa a cui pensare. I lavoratori non sono più così sereni nell’andare via tardi. Spesso si accompagnano, stanno attenti a dove parcheggiare. Purtroppo sono aspetti che sappiamo da tempo, ne abbiamo parlato tante volte, ma cosa si aspetta a intervenire?». A segnalare gli stessi timori sono anche gli altri ristoratori. «Forse ci siamo anche abituati a questa situazione», afferma Claudio Mura, titolare dell’Antica Hostaria in via Cavour, «per prevenire cerchiamo di evitare di restare soli negli orari di chiusura del ristorante». «Siamo preoccupati», conclude, «servirebbero più controlli».

Le voci

Preoccupati, inevitabilmente, anche i residenti. «La situazione negli ultimi anni è cambiata», spiega Emilio Caredda, uno degli abitanti del Corso Vittorio Emanuele, «soprattutto la notte, quando rientro a casa, mi è capitato di assistere a diverse situazioni potenzialmente pericolose e di vedere liti in strada che rischiavano di degenerare in vere e proprie risse». «Recentemente mi hanno anche aperto l’auto», racconta, «mi hanno rubato un cavo e un paio di occhiali da sole, fortunatamente di poco valore. Quest’estate, invece, mio zio è stato rapinato in via Mameli. L’hanno circondato in tre per strappargli l’orologio». Da Stampace alla Marina, l’allarme è lo stesso: «Non bisogna sottovalutare il problema o far finta di niente», dice Sandra Orrù dell’associazione “Apriamo le finestre alla Marina”. «Segnaliamo sempre le situazioni critiche agli organi competenti», prosegue, «fatti come quelli dello scorso weekend sono un campanello d’allarme. Ci vorrebbero più controlli anche per dare più serenità alle persone e farle sentire al sicuro. In tanti, invece, mi raccontano che dopo una certa ora scelgono di evitare determinate strade per paura», conclude.

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