Domusnovas.

Acqua e servizi, tempo di bilanci 

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Il 2025 si è chiuso con uno stato patrimoniale consolidato del gruppo “Comune di Domusnovas” che ammonta a poco più di 20 milioni di euro.

Per la prima volta, però, il conto consolidato del gruppo (in cui figurano le due controllate al 100 per cento Domusacqua srl e Domuservizi srl, e le partecipazioni dello 0,003 per cento in Egas e dello 0,49 per cento in Abbanoa) si chiude con un utile d’esercizio negativo pari a circa 36.500 euro. «Un conto in rosso - ha spiegato la sindaca Isangela Mascia in Consiglio - nel quale incide la perdita di esercizio di 125 mila euro della Domusacqua dovuta alla lunga ed onerosa crisi idrica della seconda metà dell’anno scorso che ha comportato 55 mila euro di spese aggiuntive per il servizio autobotti, 30 mila euro di costi di riparazione e 40 mila euro di mancati introiti legati alle doverose decurtazioni in bolletta». Il bilancio consolidato del gruppo è stato approvato con l’astensione di Anna Maria Di Romano (unica presente in minoranza) che ha fatto pesare nuovamente «l’assenza del controllo analogo sulle controllate» e chiesto aggiornamenti sul lunghissimo iter di fusione che coinvolge le due società in house. Le risposte sono arrivate da Simone Rivano, amministratore unico della Domuservizi srl. «È una fusione per incorporazione - ha spiegato - della Domuservizi nella Domusacqua e siamo alla fase finale: tra 20 giorni la consulente presenterà lo studio di fattibilità tecnico - economica ed il progetto di fusione». L’amministratore non ha nascosto che il nuovo soggetto «dovrà affrontare molteplici e costosi adempimenti» ed ha insisto su alcuni aspetti: «Bisognerà aumentarne attività e fatturato con alcune idee già presentate tra le quali lavori e manutenzioni nelle scuole e non solo» ma servirà anche «incrementare lo scarso capitale umano della Domusacqua e rivederne il sistema tariffario». Rivano ha parlato anche dei progressi della Domuservizi: «Negli ultimi due anni abbiamo preservato l’equilibrio economico e nel 2026 abbiamo risparmiato 20 mila euro sul costo del personale pur aumentando le ore di lavoro. Ora abbiamo una rendicontazione attenta, fatta mensilmente, con anche il Piano di rischio aziendale che la Corte dei conti considera essere più importante anche del bilancio».

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