I 105 anni del Psd’Az, nel futuro la scelta tra destra e sinistra
Festa per la ricorrenza a Oristano. Solinas: «Deciderà il congresso»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Psd’Az riparte da dove tutto era nato 105 anni fa: Oristano, piazza Eleonora. Nel bel palazzo costruito dai Padri conventuali degli Scolopi, poi passato alla Giustizia e oggi sede del Comunale. Nella sala degli Evangelisti, 105 anni fa Camillo Bellieni organizzò il movimento dei reduci e nel corso dei lavori del congresso regionale che si svolse nella casa di Eleonora annunciò la nascita del Partito sardo d’Azione. La targa commemorativa scoperta dall’ex presidente della Regione Christian Solinas e dal presidente del partito Antonio Moro murata all’ingresso della sala consiliare, ricorda lo storico evento con una frase di Bellieni: «1921-2021. Per gli Stati uniti dell’Europa noi abbiamo risollevato in faccia all’impetuoso Tirreno il vessillo dei Quattro Mori. In attesa della buona civiltà mediterranea vogliamo ancora sentire il vecchio cuore della nostra Sardegna».
Al solito bivio
L’idea è la stessa, il percorso da fare combattuto, soprattutto resta da capire come procedere per arrivare dove: a destra o a sinistra? «Sono scelte che farà il congresso straordinario, scelte chiare e condivise. La giornata di oggi è celebrativa dei 105 anni ma anche questa giornata di festa serve a confermare che partendo dalle radici storiche ancora ben salde possiamo, anzi dobbiamo programmare il futuro per affrontarlo con la determinazione e la forza che i tempi odierni richiedono», anticipa il segretario Christian Solinas tra un saluto e un abbraccio in una sala del palazzo civico troppo piccola per contenere i fedeli arrivati un po' da tutte le parti. Le assenze ci sono e si notano. Il presidente Antonio Moro risponde all’appello. Pronto al congresso straordinario? «Il congresso si farà, occorre stabilire come». Ci sarà da lavorare, l’intesa tra le parti non sembra dietro l’angolo. Molti i chiamati per brindare ai 105 anni ma gli eletti ragionano all’unisono: «Sardisti per sempre, le divisioni fanno solo male», per tutti Efisio Trincas, storico dirigente dei Quattro Mori. Tutto da vedere e le questioni da discutere non sono poche. «Il Psd’Az guarda a destra o a sinistra? «Deciderà il congresso», risponde secco Solinas. Ma con la Todde c’è qualche cosa in comune? Sull’eolico per esempio. «Giusta la battaglia ma siamo con Pratobello». Trasporti? «La Regione deve fare qualcosa di più e si può fare contando di più entrando nel sistema nelle forme più incisive. Il nostro è un partito che aspira a una piena autonomia e su questa linea tutto il partito si ritroverà per affrontare le nuove battaglie».
Testata storica
Nel 105esimo dal forziere nobile i Quattro Mori dopo 77 anni riscoprono il “Solco" che proprio a Oristano nel 1921 riprese le pubblicazioni definitamente cessate nel 1949. Si riparte. «Viaggerà sul web e ogni semestre gli argomenti più importanti saranno riportanti in cartaceo. Il “Solco” come è sempre stato nel suo passato glorioso non si occuperà di cronaca ma tratterà tempi politici, di costume aperto al contributo dei nostri militanti», anticipa Christian Solinas. La serata viene arricchita da Domenico Gallus, assessore provinciale che ha lanciato un appello all’unità e dai contributi del colonnello Lino Orecchioni già direttore del Museo storico della Brigata Sassari che ha ricordato il contributo dei sassarini nella grande guerra ’15-18. Quindi la storica dell’arte Maria Dolores Picciau sul ruolo delle donne nel Sardismo; Valeria Soru, esperta di storia economica e del professor Albero Contu sul tema: “radici e ali”. Dal grande passato al grande futuro: il destino del Psd’az è tutto lì.
