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#AccaddeOggi: 29 dicembre 1989, Havel eletto presidente della Cecoslovacchia

Una svolta storica per il Paese, che non a caso arriva dopo la dissoluzione dell'Urss. Havel ha pagato a caro prezzo la sua opposizione al regime comunista
accaddeoggi 29 dicembre 1989 vaclav havel eletto presidente della cecoslovacchia
#AccaddeOggi: 29 dicembre 1989, Vaclav Havel eletto presidente della Cecoslovacchia
l ultimo capo di stato prima della dissoluzione del paese
È l'ultimo capo di Stato prima della dissoluzione del Paese
poi diventa dal 1993 al 2003 presidente della neonata repubblica ceca
Poi diventa, dal 1993 al 2003, presidente della neonata Repubblica Ceca
dissidente stato perseguitato dal regime comunista
Dissidente, è stato perseguitato dal regime comunista
con il presidente usa george w bush
Con il Presidente Usa George W Bush
il giovane havel in una foto del 1965
Il giovane Havel in una foto del 1965
quando morto nel 2011 si sono tenuti tre giorni di lutto nazionale in repubblica ceca e uno in slovacchia
Quando è morto, nel 2011, si sono tenuti tre giorni di lutto nazionale in Repubblica Ceca e uno in Slovacchia
a lui sono dedicati un albero e un cippo nel giardino dei giusti di tutto il mondo di milano (le foto sono wikipedia)
A lui sono dedicati un albero e un cippo nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano (le foto sono Wikipedia)
l unione sarda apre con la svolta storica in cecoslovacchia
L'Unione Sarda apre con la "svolta storica" in Cecoslovacchia
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Il 29 dicembre 1989 Vaclav Havel viene eletto dall'Assemblea Federale presidente della Cecoslovacchia, carica che manterrà anche dopo le libere elezioni del 1990.È anche l'ultimo presidente del Paese prima della sua dissoluzione.
Drammaturgo, saggista e poeta, oltre che politico, Havel viene a lungo perseguitato per la sua ferrea opposizione al regime comunista. Il suo attivismo politico gli costa tanto in termini di carriera (fu bandito dal teatro dopo la repressione alla fine della Primavera di Praga del 1968) e di libertà personale, è stato cinque anni in prigione.
Non a caso diventa presidente della Cecoslovacchia solo dopo la dissoluzione dell'Urss. Si batte con vigore per evitare la suddivisione del Paese in Repubblica Ceca e Slovacchia, e rassegna le dimissioni per non firmare gli accordi.
Diventa poi presidente della neocostituita Repubblica Ceca, ruolo che mantiene dal 1993 al 2003.
Filo americano e anticomunista, è un liberale moderato di destra, grande sostenitore dell'ingresso di Praga nella Nato. Muore nel 2011 per problemi respiratori, e in Repubblica Ceca osservano tre giorni di lutto nazionale, in Slovacchia uno.
Dal 2013 ci sono un albero e un cippo a lui dedicato nel Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano.
(Unioneonline/L)
Dicembre 2019
Novembre 2019

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