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#AccaddeOggi: 6 dicembre 1994, Antonio Di Pietro lascia la toga

Il giudice simbolo di Mani Pulite si dimette da magistrato
accaddeoggi 6 dicembre 1994 antonio di pietro si dimette da magistrato
#AccaddeOggi: 6 dicembre 1994, Antonio Di Pietro si dimette da magistrato
con la toga
Con la toga
con francesco saverio borrelli
Con Francesco Saverio Borrelli
un primo piano di antonio di pietro
Un primo piano di Antonio Di Pietro
in un aula di tribunale
In un'aula di tribunale
insieme a romano prodi
Insieme a Romano Prodi
diverse le versioni fornite sui motivi delle dimissioni (archivio l unione sarda)
Diverse le versioni fornite sui motivi delle dimissioni (Archivio L'Unione Sarda)
antonio di pietro in sardegna (archivio l unione sarda calvi)
Antonio Di Pietro in Sardegna (Archivio L'Unione Sarda - Calvi)
di

È il 6 dicembre del 1994. Manca poco all'interrogatorio in Procura a Milano di Silvio Berlusconi - all'epoca presidente del Consiglio - indagato per corruzione. E Antonio Di Pietro decide di dimettersi dalla magistratura.
Lui, simbolo della vicenda "Mani Pulite", spiega di aver fatto quella scelta per "non essere tirato per la giacca". Versione che poi col tempo verrà rivista e corretta. Dirà di non voler danneggiare il pool con i "veleni" che circolavano sul suo conto, e ancora punterà il dito contro la fuga di notizie sull'avviso di garanzia del Cav.
L'ex magistrato, abbandonata la toga, si butterà in politica e diventerà anche ministro (dei Lavori pubblici e delle Infrastrutture), per poi fondare un proprio partito, Italia dei Valori, che lascerà nel 2014.
Alcuni suoi modi di dire sono diventati di uso comune, come l'ormai noto "che c'azzecca" oppure "o è zuppa o è pan bagnato".
(Unioneonline/s.s.)
Dicembre 2019
Novembre 2019

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