FOTOGALLERY - CRONACA ITALIA

#AccaddeOggi: 17 agosto 2010, muore Francesco Cossiga

Il politico sassarese muore a 82 anni
accaddeoggi il 17 agosto del 2010 muore francesco cossiga
#AccaddeOggi: il 17 agosto del 2010 muore Francesco Cossiga
una foto del politico sassarese negli anni dell universit (ansa)
Una foto del politico sassarese negli anni dell'università (Ansa)
una foto degli anni cinquanta (ansa)
Una foto degli anni cinquanta (Ansa)
il presidente del consiglio giulio andreotti giura davanti al presidente della repubblica (ansa)
Il presidente del Consiglio Giulio Andreotti giura davanti al presidente della Repubblica (Ansa)
insieme a madre teresa di calcutta (ansa)
Insieme a Madre Teresa di Calcutta (Ansa)
un frame del discorso di fine anno del 1985 (ansa)
Un frame del discorso di fine anno del 1985 (Ansa)
stringe la mano a bettino craxi (ansa)
Stringe la mano a Bettino Craxi (Ansa)
francesco cossiga e silvio berlusconi (ansa)
Francesco Cossiga e Silvio Berlusconi (Ansa)
con carlo azeglio ciampi oscar luigi scalfaro e giorgio napolitano (ansa)
Con Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro e Giorgio Napolitano (Ansa)
il funerale celebrato il 20 agosto con il feretro avvolto nella bandiera dei quattro mori (ansa)
Il funerale, celebrato il 20 agosto, con il feretro avvolto nella bandiera dei Quattro Mori (Ansa)
di

Il 17 agosto 2010, dopo un ricovero all'ospedale Policlinico Gemelli di Roma, Francesco Cossiga muore in seguito a un infarto e a complicazioni legate a problemi respiratori.
Eletto al primo scrutinio ottavo presidente della Repubblica il 24 giugno 1985, il politico sassarese nasce il 26 luglio del 1928 ed è lontano parente (cugino di terzo grado) di Enrico Berlinguer.
Si dedica alla politica fin da ragazzo, iscrivendosi a 17 anni alla sezione cittadina della Democrazia Cristiana.
Poi, a 30 anni, l'approdo a Roma: deputato nel 1958, sottosegretario alla Difesa nel governo Moro (1966), ministro della Pubblica amministrazione prima e poi, nel 1977, ministro dell'Interno.
Anni controversi e segnati dal terrorismo delle Brigate Rosse, che nel 1978 arrivano a rapire il suo compagno di partito Aldo Moro.
Per quel sequestro e per lo scandalo dell'organizzazione paramilitare Gladio, gli vengono mosse accuse pesantissime, come quella di essere tra i depositari di molti misteri dell'Italia di quel periodo.
Nel 1979 diventa presidente del Consiglio dei ministri e nel 1985 capo di Stato: da presidente della Repubblica fa sentire la sua voce nell'agone politico. Si fa promotore della riforma del modello di governo e per questo viene soprannominato il "Picconatore".
Si dimette il 25 aprile del 1992, tre mesi prima della fine del suo mandato, in piena Tangentopoli.
(Unioneonline/F)
Agosto 2019
Luglio 2019

© Riproduzione riservata

COMMENTI


UOL Unione OnLine

Più Letti
Loading...
Caricamento in corso...