La continuità di Eurallumina garantita almeno per i primi sei mesi del 2026 con 9,6 milioni di euro

È quanto hanno annunciato i ministri delle Imprese e del Lavoro, Adolfo Urso e Marina Calderone, al tavolo convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro dell’azienda.

«Abbiamo sostenuto la necessità di garantire la continuità produttiva di Euroallumina, alla luce della volontà dell'azienda di riprendere le attività una volta sbloccati gli asset. Siamo in grado di confermare che il Comitato di sicurezza finanziaria (organismo che si occupa, tra le altre cose, dell’attuazione delle sanzioni internazionali, ndr) ha condiviso questa linea», hanno affermato gli esponenti del Governo.

A quanto si apprende il Demanio avrebbe già formalizzato la richiesta dei fondi al Mef, che avrebbe manifestato un orientamento “positivo”, aprendo al riconoscimento delle risorse in legge di bilancio.

Urso e Calderone, all'avvio del tavolo al Mimit, avrebbero spiegato di aver avuto «diversi confronti nelle ultime settimane, anche informali, con Euroallumina, con il Demanio e con le organizzazioni sindacali per individuare una via d'uscita dall'attuale situazione».

Una buona notizia dunque per i lavoratori sardi giunti a Roma a manifestare, battendo i caschetti arancioni sull'asfalto di via Veneto e scandendo "Lavoro! Lavoro!", davanti all'ingresso del ministero delle Imprese e del made in Italy.

La società rischiava infatti la liquidazione al 31 dicembre, a seguito del congelamento delle attività della proprietà russa di Rusal.

Un risultato «non affatto scontato» quello raggiunto oggi, spiega il ministro Urso ricordando che dal 2023 – anno in cui è iniziata la vertenza dopo l'invasione russa dell'Ucraina e il congelamento degli asset - sono stati convocati 12 tavoli al ministero.

«Abbiamo fissato l'incontro per la giornata odierna, consapevoli che l'obiettivo era complesso e sfidante e che era prima necessario disporre di tutti gli elementi per poter arrivare a garantire la continuità aziendale, cosa che finalmente possiamo assicurare», ha aggiunto il ministro.

RWM

Urso è passato poi alle altre vertenze del territorio, chiedendo a Todde di dare l’ok al piano di ampliamento della Rwm: «Quello di oggi è un passo avanti importante, che ci consente di lavorare nei prossimi mesi per dare una soluzione definitiva e strutturale e che mi auguro possa essere di buon auspicio anche rispetto alle altre situazioni aperte nel territorio. Attendo fiducioso la decisione della Regione su Rwm».

L’ASSESSORE

«Il Governo ha scelto di riconoscere che questa produzione è strategica per il Paese, e non solo per la Sardegna», il commento dell’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, che ha partecipato al tavolo al Mimit. 

«Quello odierno – ha tuttavia sottolineato l’esponente della Giunta Todde - è un passaggio importante ma non conclusivo, e pertanto avremo ancora da lavorare nei prossimi mesi per portare a casa il risultato definitivo. Tuttavia, sia la firma del Dpcm, che consentirà l’arrivo del metano nell’Isola, sia la disponibilità del Governo a favorire nella fase transitoria la continuità gestionale del compendio industriale, sono elementi che ci fanno ben sperare nello svincolo degli asset e nella possibilità che l’intrapresa possa avere i suoi sviluppi».

Cani ha ribadito poi il tema dei costi dell’energia: «Come Regione Sardegna possiamo fare ben poco da questo punto di vista, e confidiamo pertanto in un intervento di carattere normativo da parte del Governo che possa favorire non solo la ripartenza di Eurallumina ma anche la risoluzione delle altre crisi industriali, altrimenti le aziende che hanno sede nel nostro territorio non saranno mai competitive sul mercato, un problema atavico non certo imputabile solo a questo Governo. È giunto il momento di affrontarlo in termini strutturali nel suo complesso, e non solo occasionali legati alle singole vertenze».

«UN TAMPONE»

Critica la deputata cagliaritana Avs Francesca Ghirra: «Prospettata solo una soluzione tampone: per 6 mesi sarà garantita la continuità aziendale, grazie allo stanziamento di 9,6 milioni di euro da parte del Governo. Occorre però che il nostro Paese si attivi per sbloccare gli asset della Rusal e perché la continuità produttiva della fabbrica sia garantita, come è accaduto in Svezia, Irlanda e Germania e persino negli Stati Uniti».

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata