A parte la matassa cangiante che si intreccia sul cranio, dove gli altri umani hanno i capelli, un dato affascinante di Trump è il suo punto debole. Sembra assurdo ma il presidente più antidemocratico, contraddittorio, violento e ridicolo nella storia Usa rischia di infognarsi alle elezioni di novembre e di sciancarsi politicamente per via di una scemenza, peraltro detta da lui. È il caso dei file di Epstein, che in campagna elettorale prometteva di svelare quanti scheletri nell’armadio abbiano i democratici. Una volta eletto è saltato fuori che non si trovava l’armadio, e quanto agli scheletri in realtà c’è un’enorme necropoli di foto e documenti e scontrini e roba varia che potrebbe significare moltissimo o pochissimo, ma comunque richiede un lavoro di archeologia complesso e lungo. Troppo lungo per gli intossicati dal pensiero magico che lo hanno riportato al potere - in una società così polarizzata, una minoranza di pazzi militanti può fare la differenza nelle urne. E così ora la bestia delusa nelle sue smanie forcaiole sospetta apertamente che se quei file non saltano fuori, allora sono compromettenti per lui. Dopo anni ad aspettare che Silvione lo beccassero i giudici, tocca sperare che Donaldaccio lo fermino i matti. E ti chiedi: non è che con tutti questi anni seduti in riva al fiume, alla fine ci verranno i reumatismi?

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