I l sindaco di New York Zohran Mamdani, di fede musulmana, ha giurato sul Corano. I giornali conservatori hanno titolato, quasi tutti nello stesso modo e con evidente preoccupazione, «Lo sfregio di Mamdani: giura sul Corano». Confondendo la forma con la sostanza. Questo giuramento non è uno sfregio. Per rassicurare delle sue buone intenzioni anche i non musulmani Mamdani non poteva che giurare sul suo Libro sacro. Un altro giuramento sarebbe stato sospetto, non avrebbe avuto il forte significato che per un musulmano ha una promessa solenne che chiama Allah come testimone. Lo «sfregio» semmai è ben altro: è che la città capitale morale e economica dell’Occidente sta alterando i suoi connotati, quasi per sfida. La lotta politica tra conservatori e progressisti sta assumendo aspetti insensati. In America come in Europa. Pur di prevalere, sia gli uni sia gli altri sono disposti a fare patti col diavolo. Fino a rischiare il suicidio politico e civile. Come quando tollerano o accettano sui loro territori regole, leggi, tradizioni islamiche: dalla sharia allo jihad. Che la destra combatte e la sinistra favorisce. Fingono di ignorare che l’Islam è non solo religione, ma anche Stato: teocratico e liberticida. Tra le maglie delle nostre dispute e liti trova così alimento il progetto secolare, finora fallito con le armi, di sostituire in Occidente la Croce con la Mezzaluna.

© Riproduzione riservata