CRONACA SARDEGNA - MEDIO CAMPIDANO

l'intervista

A Villacidro tutto pronto per l'arrivo del nuovo comandante dei vigili

Per circa 20 anni, l'ex capoluogo del Medio Campidano non ha mai avuto un "vero" comandante ma un Facente Funzioni
alessandro corrias nuovo comandante della polizia locale di villacidro (l unione sarda)
Alessandro Corrias, nuovo comandante della Polizia Locale di Villacidro (L'Unione Sarda)

Nel corso della sua professione ha maturato notevoli competenze in materia ambientale e di protezione civile Alessandro Corrias, nuovo comandante dei vigili di Villacidro in attesa di prendere servizio. Prima di approdare nell'ex capoluogo del Medio Campidano ha prestato servizio a Quartu Sant'Elena, Porto Torres, Florinas, Alghero, Santa Marinella (Roma) e Rimini e all'attivo ha una serie di rilevanti operazioni di Polizia Giudiziaria. 51 anni, nato a Sassari, ma di Porto Torres, si è laureato in Scienze dell'Amministrazione all'università di Cagliari. Attualmente sta lavorando come ispettore di Polizia Locale a Rimini e non appena sciolte alcune complicazioni procedurali partirà la sua esperienza villacidrese "entro agosto al massimo" ha detto lui stesso raggiunto telefonicamente.

Alessandro Corrias andrà così a sostituire Paola Campesi, per vent'anni al comando dei vigili, ma come Facente Funzioni. "Non conosco ancora nello specifico la realtà villacidrese, anche se mio padre era di Siliqua, abbastanza vicino. Sto iniziando un avvicinamento attraverso gli scritti e le notizie di stampa. Sono specializzato in tematiche ambientali, polizia ambientale, polizia giudiziaria e protezione civile, materie alle quali ho lavorato tantissimo in questi ultimi anni".

Alessandro Corrias, nuovo comandante della Polizia Locale di Villacidro, con il nucleo cinofilo della Polizia Giudiziaria di Rimini (L'Unione Sarda)
Alessandro Corrias, nuovo comandante della Polizia Locale di Villacidro, con il nucleo cinofilo della Polizia Giudiziaria di Rimini (L'Unione Sarda)

Come vede il ruolo della polizia locale nel 2020?

"È il soggetto che più sta in prossimità con il cittadino e meglio percepisce le istanze del territorio, quindi può interpretare o mitigare i conflitti che ne possono derivare. Io ho una visione abbastanza dinamica sul ruolo della polizia locale, che possiamo riassumere in tre assi: oltre la prevenzione e la repressione degli illeciti del codice della strada, ci deve essere una straordinaria presenza a livello di informazione in contiguità con il cittadino. Informazione e formazione sono, come ci insegna la protezione civile, la migliore prevenzione, che si ottiene quando i cittadini sono bene informati e sanno come comportarsi, svolgendo quindi autoprotezione. Terzo, è l'intervento nella repressione dei fenomeni quando si sono già verificati: qui ci vuole formazione professionale specifica, per svolgere un ruolo importantissimo, in costante rapporto con le altre forze di polizia, in estrema collaborazione".

Quali sono le regole di una buona convivenza con la politica degli amministratori locali?

"La polizia locale ha degli obblighi imposti dalla legge, l'organo di governo del territorio (una definizione che preferisce a politica locale, ndr) esprime degli indirizzi, e questi indirizzi devono essere rispettati. Sono indicazioni che devono però riguardare le aree di intervento o la modalità di soluzione dei problemi: non credo sia auspicabile che questi indirizzi possano assumere carattere specifico o siano marcati su singole questioni. Io sono ottimista e sono convinto che con la buona dialettica e l'argomentazione delle questioni si riescono anche a superare i momenti di maggiore stridore".

Come vede il ruolo dell'informazione e come intende rapportarsi con essa?

"Riconosco l'importanza degli organi di stampa come presidio di democrazia e auspico la migliore collaborazione possibile. I rapporti con la stampa, in rispetto agli indirizzi in materia disposti dall'amministrazione, credo che siano da privilegiare nella loro forma più smart, nel senso che siano il più diretti possibile e poco strutturati, in modo da non perdere efficacia e tempestività nella comunicazione. Informazione e formazione devono andare di pari passo. Insisto comunque nella formazione: per esempio nella sicurezza stradale è fondamentale il ruolo delle giovani generazioni che vanno correttamente educate e sensibilizzate. Altrettanto importante è svolgere incontri con i cittadini per i piani di protezione civile, in modo che le persone formate e messe bene al corrente reagiscano agli eventi in modo corretto".

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