CRONACA SARDEGNA - SULCIS IGLESIENTE

"Costretti a pagare i terreni di cui già siamo proprietari": polemiche a Villamassargia

Monta la rabbia dei residenti di Is Corongius, cui il Comune chiede in media 1.100 euro a famiglia
una delle abitazioni di is corongius (foto simone farris)
Una delle abitazioni di Is Corongius (Foto Simone Farris)

Monta la rabbia dei residenti della vecchia lottizzazione "Is Corongius" (zona ovest del paese) chiamati, in alcuni casi anche dopo 36 anni, a corrispondere al Comune una cifra media di 1.100 euro per i terreni di cui sono già proprietari e nei quali hanno costruito le loro abitazioni.

Il pasticcio risale a circa 36 anni fa quando l'amministrazione di allora decide di espropriare (ad un unico proprietario) il grande lotto di terreno agricolo (pagandolo come tale) dove negli anni sono sorte 67 abitazioni, poi distribuite tra le vie che hanno preso il nome di via Dei Platani, via Degli Ulivi e via Dello Sport.

Successivamente il proprietario chiede al Comune un adeguamento del prezzo pagato seconda la nuova destinazione d'uso vincendo, nel 2008, una lunga causa che ha visto l'amministrazione ricorrere fino alla Cassazione ma arrendersi e pagare la somma di circa 700mila euro.

Per legge anche chi nel tempo ha acquistato parte di quel lotto è chiamato a corrispondere la quota parte del 10 per cento del valore riconosciuto da un giudice ma le richieste del Comune rimangono nel cassetto fino a quando la Giunta di Debora Porrà decide di chiudere la vicenda inviando, alcune settimane fa, le richieste di pagamento a tutti i residenti.

Nel mezzo, a partire dal 2015, ci sono stati anche 3 incontri tra residenti ed amministrazione che però non sembrano aver chiarito la situazione.

Delle 67 famiglie circa la metà ha pagato ma diversi sembrano averlo fatto pur non ritenendolo giusto. Tra gli altri c'è chi non lo ha fatto e non intende farlo, chi chiede gli si dimostri perchè deve pagare per un errore commesso dal Comune e chi ancora non ha pagato perchè impossibilitato a farlo.

"Ho ereditato una situazione spiacevole - è la spiegazione del sindaco Debora Porrà - che avrei potuto seppellire nel cassetto come hanno fatto diversi miei predecessori e invece ho scelto di provare a chiudere la questione anche per restituire a tanti la piena titolarità di un bene di cui spesso non posseggono neanche gli atti notarili. È la legge a dire che è richiesta una compartecipazione dei residenti come ben riportato nella sentenza del 2008. A nessuno - aggiunge il primo cittadino - è fatto obbligo di pagare se non vuole ma si sappia, come già detto nelle riunioni, che le cifre sono rateizzabili e che gli uffici sono a disposizione per qualsiasi chiarimento".

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