CRONACA - ITALIA

Portata in Pakistan per un matrimonio combinato, 23enne scrive alla sua scuola italiana

immagine simbolo (pixabay)
Immagine simbolo (Pixabay)

Portata con l'inganno in Pakistan per un matrimonio combinato dalla famiglia.

È quanto successo a una giovane studente di 23 anni residente in Brianza. La ragazza, una volta giunta in Pakistan, è stata lasciata senza documenti: il papà ha deciso che non deve completare gli studi (stava frequentando il quarto superiore) e deve sposare un uomo scelto da lui.

Così la 23enne si è rivolta alla scuola che frequentava, in provincia di Monza, per chiedere aiuto: "Vi prego, aiutatemi, il mio futuro è in Italia, mi hanno preso tutti i documenti e mi hanno lasciato qui. So che una delle prof chiedeva di me, mi hanno portata via".

Nel 2015 il padre l'ha costretta a restare a casa, impedendole di andare a scuola. Nel 2017 l'ha riportata in Pakistan con la scusa di fare visita ad alcuni parenti: lui è tornato in Italia, lei è rimasta lì, senza documenti. Ma è riuscita a sottrarsi per ora al matrimonio combinato, racconta.

"Ho conosciuto un ragazzo e vivo con lui, i miei genitori non vogliono perché la nostra cultura non permette alle ragazze di scegliere con chi stare".

Vuole tornare in Italia, la 23enne: "È lì che vedo il mio futuro".

La scuola, ricevuta la missiva, ha denunciato l'accaduto ai carabinieri e alla procura di Monza.

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata


UOL Unione OnLine

COMMENTI

Sottoscrivi l'unione sarda
abbonati a L'Unione Sarda'
PIÙ LETTI
Loading...
Caricamento in corso...