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Porto Torres, l'ex bocciodromo abbandonato a se stesso

Video dell'interno dell'ex bocciodromo e dell'area circostante (video Tellini)
L'ex bocciodromo comunale di Porto Torres, ubicato nella cittadella sportiva, sta diventando sempre più una vera e propria bomba ecologica. La situazione peggiora progressivamente, arrivando a livelli intollerabili come gli attuali: per ambiente, salute e sicurezza pubblica.
All'interno e all'esterno dell'ex bocciodromo comunale, costato 700 milioni di lire ad inizio anni 80, si è creata, espandendosi nel tempo, una discarica pubblica abusiva di grandi proporzioni, dove in pratica c'è di tutto e risulta quasi impossibile elencare i materiali, pericolosi e non, abbandonati.
La struttura, fatiscente e piena di muffe, è completamente in balia dei vandali e degli incivili.
L'ex Bocciodromo, che si trova a fianco dello stadio, conobbe momenti di fulgore in tutti gli anni 80 e 90, quando la locale società di bocce si mise in evidenza anche a livello nazionale. Poi la decadenza e l'abbandono, ad inizio anni 2000. L'amministrazione Mura nel 2007 fece un tentativo di recuperare la struttura, per farne un centro sportivo polivalente. Ma dopo l'esecuzione di alcuni lavori l'intenzione non ebbe seguito. Così il 18 settembre 2012 un gruppo di ragazzi occuparono tutta l'area, istituendo un centro sociale autogestito, denominato Pangea. Tra continue polemiche politiche il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler, il 19 aprile 2017, decretò lo sgombero del centro.
Da quel giorno l'ex bocciodromo è stato abbandonato ancora di più a se stesso. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ora per smaltire i rifiuti e bonificare l'area ci vorranno diverse centinaia di migliaia di euro. La cifra è destinata ad aumentare, qualora non si intervenisse al più presto.

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