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Ghilarza, in catene davanti all'ospedale: "Riapertura immediata"

Mattinata di protesta davanti all'ospedale di Ghilarza.
Stavolta il Comitato di cittadini nato tempo addietro in difesa del presidio ospedaliero ha scelto di incatenarsi davanti alle porte del pronto soccorso, chiuso ormai dai primi di novembre. Ne chiedono la riapertura immediata.
Ma non solo. Si chiede infatti che l'ospedale venga potenziato, ripristinati i servizi interrotti, che vengano date risposte ai cittadini.
Accanto al Comitato anche i sindaci di Ghilarza, Tadasuni, Soddì e Bidonì, schierati in fascia tricolore. Poi sono arrivati anche i colleghi di Norbello e Fordongianus. Presente alla manifestazione anche la deputata del Movimento 5 Stelle Lucia Scanu.
Ora il Comitato ha chiesto ai sindaci in scadenza di mandato di dimettersi se entro il 31 agosto il pronto soccorso del Delogu non verrà riaperto. Ad accogliere l'appello per ora è stato solo il primo cittadino di Ghilarza, Alessandro Defrassu, che lo ha annunciato qualche giorno fa in una seduta straordinaria ed urgente del Consiglio comunale convocato proprio per discutere della situazione dell'ospedale e della sanità pubblica.
Raffaele Manca, rappresentante del Comitato, ha inoltre chiarito che se non si avranno risposte entro la fine del mese saranno restituite ai cittadini le somme che avevano donato in favore dell'ospedale in questo periodo di emergenza sanitaria.
Pronti inoltre ad una nuova grande manifestazione, stavolta sulla 131.
Intanto, i problemi dell'ospedale di Ghilarza arrivano in aula con un emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle. "In questo giorno in cui cittadini e rappresentanti delle istituzioni scendono in piazza in difesa dell'ospedale di Ghilarza, il Movimento 5 stelle porta le stesse annose problematiche all'attenzione del Consiglio regionale. Abbiamo presentato un emendamento dedicato all'ospedale di Ghilarza e volto - spiega il consigliere regionale del M5S Alessandro Solinas - a restituire piena dignità a un presidio sanitario fondamentale per il territorio, che da troppo tempo soffre di carenze inaccettabili". E il consigliere pentastellato assicura: "Continueremo a combattere per Ghilarza e per tutto il sistema sanitario oristanese dai banchi del Consiglio regionale dove in questi giorni si sta consumando una vera e propria battaglia contro la "pseudo" riforma sanitaria voluta dalla maggioranza sardo -leghista. Una riforma che purtroppo ha come priorità il confezionamento di nuove poltrone, la moltiplicazione delle Asl, e le questioni legate alla governance, relegando in secondo piano tutte le reali esigenze della sanità sarda. Purtroppo, ancora una volta, la miriade di problematiche che stanno affossando i presidi del territorio viene messa da parte dalla politica per lasciare spazio alla spartizione di ambitissimi incarichi d'oro. Ciò nonostante, faremo di tutto per riportare l'attenzione sulle problematiche che più ci stanno a cuore e per avvicinare la politica al territorio, ai cittadini, a tutti gli utenti che quotidianamente subiscono la mancanza di servizi sanitari adeguati". La deputata Lucia Scanu ribadisce: "Questo presidio è importantissimo per il nostro territorio, innanzitutto poiché, data la sua particolare vasta articolazione, serve numerosi paesi e offre servizi di vitale importanza. Per questo stamattina ci siamo riuniti per lanciare un appello all'assessore regionale alla Sanità Nieddu affinché la Regione si impegni a garantire ai cittadini il pieno diritto alla salute".
Nel video le interviste a Raffaele Manca, al sindaco Alessandro Defrassu e alla deputata Lucia Scanu.

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