Tantissimi incidenti mortali e centinaia di feriti. Assomiglia a un bollettino di guerra il bilancio degli incidenti sulle strade del Medio Campidano: dalla provinciale tra San Gavino e Sardara, alla 196 e alla 197 nel tratto compreso tra Sanluri, San Gavino e Guspini. Strisce d’asfalto maledette per le quali si aspettano da anni interventi di messa in sicurezza. Ecco perché gli amministratori comunali, i sindacati e i pendolari – all’indomani dell’ennesimo incidente mortale costato la vita a Cristiano Melis nella provinciale per Sardara a poche centinaia di metri dall’uscita di San Gavino – lanciano un nuovo appello.

Loredana Zuddas, segretaria territoriale della Cisl del Medio Campidano, è categorica: «La questione dei trasporti e della mobilità è assolutamente centrale per lo sviluppo del territorio, la provinciale per Sardara è molto pericolosa e andrebbe potenziata anche perché è in costruzione il nuovo ospedale e il territorio non possiede una rete di trasporto ferroviario per le merci. Ci vuole un tavolo permanente di confronto per la questione della mobilità del Medio Campidano: bisogna garantire la sicurezza nelle strade agli studenti e a chi deve spostarsi per lavoro».

Sulla stessa linea Franco Bardi, segretario territoriale della Cgil Sardegna Sud Occidentale: «Ci vogliono maggiori investimenti per le strade in particolare. Mi auguro che col ripristino delle nuove province ci sia un’attenzione maggiore e necessaria sia nel Sulcis che nel Campidano».

Il primo cittadino di Sardara, Giorgio Zucca, ha perso la pazienza: «La provinciale tra San Gavino e Sardara è pericolosissima e non si adatta al traffico pesante: chiederò al sindaco di San Gavino di fare un’ordinanza congiunta per vietare il transito dei mezzi pesanti e ogni giorno è messa a rischio anche la sicurezza di lavoratori e studenti che prendono gli autobus per recarsi nelle scuole».

L’articolo completo a firma di Gigi Pittau nel giornale in edicola e sull’app Unione Digital

© Riproduzione riservata