Picchiò il padre che aveva aggredito la madre davanti alla figlioletta. Ma per quell’episodio, Luca Tegas è stato assolto dalla Corte d’appello di Cagliari per legittima difesa, ribaltando la sentenza di primo grado con cui era stato condannato a un anno di reclusione.

Si è concluso così il procedimento che vedeva imputato l’operaio 36enne di Talana. I fatti risalgono al 3 marzo 2019. Quel giorno, mentre si trovava a Tortolì, l’uomo aveva ricevuto una telefonata della sorella che lo avvertiva dell’ennesima violenza perpetrata dal padre nei confronti della madre che, nella circostanza, si trovava anche in compagnia della nipotina. Luca Tegas era salito in macchina e aveva raggiunto Talana. Qui aveva trovato il portone d’ingresso della casa dei genitori danneggiato così come l’auto della madre.

Mentre stava entrando aveva avuto una colluttazione col padre al quale era riuscito a sottrarre il bastone per poi, con lo stesso arnese, colpirlo a sua volta. In primo grado, nel 2024, la giudice Nicole Serra, pur riconoscendogli tutte le attenuanti, l’ha condannato a un anno di reclusione. Nei giorni scorsi la sentenza è stata ribaltata dalla Corte d’appello (presidente Claudia Belelli) che, accogliendo i motivi dispiegati dall’avvocato Marcello Caddori, ha assolto l’imputato per legittima difesa.

Roberto Secci 

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